Dieci partite su venti con la porta inviolata. È questo il dato che definisce la stagione dell’Atalanta, trasformata da Raffaele Palladino in una macchina tattica. La solidità è il suo punto di forza. La squadra nerazzurra ha costruito le sue ambizioni su un reparto arretrato che concede pochissimo agli avversari, un bunker che ha respinto gli attacchi di dieci diverse formazioni di Serie A. Un rendimento che proietta la squadra tra le migliori difese del campionato.
Il lavoro del tecnico e la solidità del reparto
Il tecnico ha forgiato un gruppo compatto. Il suo sistema difensivo non si basa solo sui singoli, ma su un’organizzazione collettiva che coinvolge tutta la squadra in fase di non possesso. Il risultato è una difesa ermetica.
Dieci avversari rimasti a secco
La lista delle squadre fermate è lunga. Dalle formazioni di vertice come Lazio e Roma fino a club come Torino, Bologna e Fiorentina, in tanti hanno sbattuto contro il muro nerazzurro. Nessuno è riuscito a passare. A questa lista si aggiungono anche Genoa, Lecce, Verona, Como e Parma, a dimostrazione di una continuità di rendimento contro ogni tipo di avversario. La striscia aperta di due partite consecutive senza subire gol, contro Lecce e Verona, conferma il momento positivo della squadra.




