Dopo il successo contro il Venezia, l’Atalanta è tornata ad allenarsi a Zingonia per preparare il debutto nella League Phase della UEFA Conference League. Giovedì, a Bergamo, i nerazzurri affronteranno il Pafos, formazione cipriota, con l’obiettivo di dare continuità alla vittoria in campionato. A preoccupare lo staff è soprattutto la situazione di Giorgio Scalvini, uscito anzitempo nell’ultima partita.
Allenamento differenziato dopo il Venezia
La seduta mattutina ha previsto programmi diversi in base al minutaggio accumulato contro i lagunari. I giocatori maggiormente impiegati hanno svolto lavoro di scarico, mentre il resto del gruppo si è allenato sul terreno di gioco.
Dopo il torello e una fase di attivazione tecnica, la squadra ha lavorato su combinazioni offensive concluse con tiri in porta. L’allenamento si è chiuso con una partitella sette contro sette su campo ridotto.
Scalvini, attesi gli esami strumentali
Il principale punto interrogativo riguarda Giorgio Scalvini, che durante la gara contro il Venezia ha accusato un fastidio al flessore della coscia sinistra. Il difensore ha dovuto lasciare il campo prima del fischio finale e nelle prossime ore sarà sottoposto a esami strumentali per chiarire l’entità del problema.
Proseguono intanto i percorsi individuali degli altri giocatori non pienamente disponibili. Hien ha svolto terapie e lavoro in palestra, mentre Sulemana ha seguito un programma personalizzato tra campo e palestra. Seduta di terapie per Kossounou e Pompei.
Mercoledì l’ultimo allenamento prima della Conference League
L’Atalanta tornerà in campo mercoledì 14 ottobre alle 16:15 al Centro Bortolotti di Zingonia. La seduta della vigilia si svolgerà a porte chiuse, con i primi 15 minuti aperti agli organi di informazione.
Lo staff avrà così un’ultima occasione per valutare le condizioni degli indisponibili e definire le scelte in vista della sfida europea contro il Pafos.




