Più di venti tiri non bastano. L’Atalanta di Raffaele Palladino produce tanto contro la Juventus, ma sbatte contro il muro alzato da Michele Di Gregorio, tornando a casa con zero gol segnati e il rammarico per un’occasione persa.
Assalto senza cinismo
La partita di Bergamo ha raccontato un copione chiaro. L’Atalanta ha tenuto in mano il pallino del gioco, cercando la via della rete con insistenza. I numeri offensivi parlano da soli: oltre venti conclusioni verso la porta bianconera e almeno tre nitide occasioni da gol create. Eppure, il tabellino è rimasto a zero. La squadra ha pagato una mancanza di precisione sotto porta, ma ha anche dovuto fare i conti con la prestazione del portiere avversario. L’episodio chiave è arrivato nel secondo tempo, quando la Juventus era già in vantaggio. Berat Djimsiti ha colpito di testa a botta sicura, ma Di Gregorio con una parata incredibile è riuscito a deviare il pallone, salvando il risultato e spegnendo le speranze di rimonta dei nerazzurri.




