L’Udinese non arriverà a Bergamo per subire il gioco dell’Atalanta. Il tecnico Kosta Runjaic presenta la sfida contro la squadra di Raffaele Palladino come una possibilità concreta per fare punti, annunciando una strategia precisa. L’idea non è contenere la formazione nerazzurra. L’obiettivo è attaccarla.
La tattica è un’interpretazione
Nessun dogma sul modulo. Runjaic non si sbilancia su una difesa a tre o a quattro, spostando l’attenzione su un altro aspetto. “L’elemento più importante non è il modulo, ma l’interpretazione dei singoli ruoli”, ha spiegato il tecnico tedesco. Questa flessibilità tattica rappresenta una variabile per l’Atalanta, che dovrà essere pronta ad adattarsi a un avversario capace di cambiare pelle. L’allenatore dell’Udinese ha confermato le assenze di Bertola, Zanoli e Solet, ma non vede il problema come un limite insormontabile. Anzi, ha aperto alla possibilità di lanciare il giovane Branimir Mlacic, un diciottenne che ha definito “già maturo” e con “grande potenziale”.
Nessun calo di tensione per la Dea
L’idea di un’Atalanta stanca o distratta dagli impegni europei non convince Runjaic. Il tecnico ha respinto questa lettura, elogiando la qualità della rosa a disposizione di Palladino. “Loro hanno una rosa di qualità, sanno sfruttare gli errori degli avversari e ribaltare il campo rapidamente”, ha affermato. Per questo, la sua squadra dovrà lavorare con attenzione in fase di non possesso, senza però rinunciare a giocare. L’intenzione è chiara: “Vogliamo anche giocare a calcio costringendo l’Atalanta a difendersi”. Il riferimento va alla gara d’andata, un modello da replicare. L’obiettivo è dichiarato: “All’andata abbiamo tenuto un ottimo equilibrio in campo e dobbiamo riproporlo”.




