Dietro ogni grande sportivo c’è sempre una vita che va oltre il campo di gioco, fatta di affetti, famiglia e momenti speciali. È proprio per celebrare questo lato più intimo e personale che l’Atalanta Club Valgandino ha assegnato anche per il 2026 il suo storico premio “Bravo Papà”. Quest’anno i riflettori sono puntati su due colonne della squadra di Raffaele Palladino: il portiere Marco Carnesecchi e l’esterno Davide Zappacosta. Entrambi sono diventati da poco genitori, rispettivamente di Bianca Regina ed Edoardo, e questo riconoscimento vuole essere un omaggio al loro nuovo e importante ruolo lontano dai riflettori del Gewiss Stadium.
Un premio che celebra la famiglia
Il premio “Bravo Papà”, istituito nel lontano 1994, non è un semplice trofeo, ma un vero e proprio simbolo che l’Atalanta Club Valgandino, in occasione dei 60 anni di fondazione del Club Amici dell’Atalanta festeggiati a marzo, dedica ai calciatori che si distinguono per il loro legame con la famiglia. Un’iniziativa che affonda le radici nella storia del club, con un albo d’oro inaugurato da nomi come Maurizio Ganz, Davide Pinato e Antonio Paganin. La cerimonia di consegna, dedicata alla memoria di Franco Moioli, non ha visto la presenza dei due vincitori, con Carnesecchi impegnato con la Nazionale e Zappacosta in permesso. L’appuntamento è però solo rimandato: il club sta organizzando un incontro speciale in valle nel mese di aprile per consegnare il meritato riconoscimento ai due neopapà.




