Le polemiche arbitrali seguite alla sfida tra Inter e Atalanta non accennano a placarsi. A infiammare il dibattito è Francesco Graziani, che durante la Domenica Sportiva ha lanciato un attacco frontale alla gestione della tecnologia.
La condizione fisica dell’Inter nel mirino
Prima di concentrarsi sugli episodi da moviola, Graziani ha analizzato la prestazione dell’Inter. L’opinionista ha descritto una squadra in flessione fisica. “Ho l’impressione che l’Inter non stia bene”, ha affermato, evidenziando una mancanza di grinta e un atteggiamento troppo compassato. Secondo l’ex campione del mondo, la capolista sembra quasi timorosa e vulnerabile, nonostante disponga della rosa più completa del campionato. “Lotta troppo poco in campo”, ha concluso.
La difesa dell’arbitro e l’accusa alla tecnologia
La discussione si è poi spostata sulla direzione di gara di Gianluca Manganiello. A sorpresa, Graziani ha difeso l’operato del direttore di gara sull’episodio del rigore non concesso all’Atalanta. La sua critica si è rivolta interamente verso la sala Var. “Non me la prendo con l’arbitro in campo, perché non puoi avere la certezza assoluta”, ha spiegato, puntando il dito contro chi dovrebbe supportare le decisioni dal monitor. Per Graziani, la tecnologia ha il dovere di intervenire di fronte a un errore evidente.
‘Togliete i mazzi di carte dalla sala Var’
L’intervento di Graziani è diventato un vero e proprio sfogo. “Alzo la voce, sì!”, ha urlato in diretta televisiva, chiedendo un intervento deciso per correggere gli errori. La sua frustrazione è culminata in un’immagine provocatoria e potente. “Perché il Var non chiama? Forse da quella sala devono togliere i mazzi di carte, sembra che giochino a carte invece di guardare i monitor”.




