Nel calciomercato, le visite mediche rappresentano spesso l’ultimo step prima della firma. Un dettaglio fisico può cambiare il destino di un giocatore e la strategia di un club. Una di queste storie, emersa da recenti cronache di mercato, riguarda da vicino l’Atalanta e ha come protagonista il terzino spagnolo Marc Pubill, il cui approdo a Bergamo sfumò nel 2024 proprio sul più bello.
Un problema ginocchio frena l’affare con l’Atalanta
La vicenda risale all’estate del 2024. L’Atalanta aveva individuato in Marc Pubill, allora di proprietà dell’Atletico Madrid, un rinforzo ideale per la propria rosa e aveva avviato le procedure per il suo trasferimento. Tuttavia, durante i test medici di rito, era emerso un problema alla cartilagine di un ginocchio del giocatore. Questa criticità, giudicata un rischio troppo elevato dalla dirigenza nerazzurra, aveva portato a un’immediata interruzione della trattativa. La società preferì non procedere con l’acquisto.
L’importanza cruciale dei test medici
Il caso di Pubill non è isolato nel mondo del calcio e sottolinea quanto le valutazioni mediche siano diventate un passaggio fondamentale per la finalizzazione di un acquisto. Altri club, come il Milan con i casi di Mateta e Boniface, hanno recentemente rinunciato a importanti operazioni proprio a causa di dubbi emersi durante i controlli. Questi episodi confermano come, di fronte a investimenti milionari, la prudenza sia la gius linea guida per i club.




