Cento presenze in Serie A a 22 anni. Giorgio Scalvini festeggia il traguardo tagliato contro la Cremonese con la maglia dell’Atalanta, l’unica vestita nel massimo campionato. Un percorso netto per il difensore di Palazzolo, cresciuto nel vivaio di Zingonia fin da quando aveva nove anni. Il suo debutto risale all’ottobre 2021 contro l’Udinese, quando non era ancora maggiorenne.
La resilienza dopo il doppio infortunio
La scorsa stagione ha messo a dura prova la sua carriera. Prima la rottura del legamento crociato nel giugno 2024, poi la frattura alla clavicola nel gennaio 2025. Un doppio stop che lo ha tenuto lontano dal campo per quasi un’intera annata. Rientrato ad agosto, ha dovuto superare anche alcuni problemi muscolari autunnali prima di ritrovare una maglia da titolare a inizio 2026. Il gol segnato contro la Roma ha segnato la sua definitiva ripresa. “Adesso mi sento davvero bene”, ha spiegato il giocatore. “Gli infortuni mi hanno insegnato a essere più resiliente e più forte mentalmente. Quello stop così lungo mi ha aiutato a vedere le cose dal lato positivo”.
Un futuro da bandiera nerazzurra
Scalvini non dimentica chi lo ha sostenuto. “Devo ringraziare lo staff che mi ha permesso di lavorare anche quando ero fermo e i compagni che mi sono sempre stati vicini”. Con la Dea ha già collezionato 120 presenze ufficiali, arricchite da 7 gol e 5 assist. Numeri che raccontano il suo impatto sulla squadra. La società, guidata dal presidente Antonio Percassi, vede in lui un simbolo per il futuro. L’ambizione è farne un’icona del club, sulla scia di Gianpaolo Bellini, storico capitano con 435 partite giocate con la maglia nerazzurra.




