Visibile l’amarezza di Raffaele Palladino dopo la sconfitta dell’Atalanta nell’ultimo turno di Champions in casa dell’Union Saint-Gilloise: “Non sono preoccupato nè deluso. Sono dispiaciuto” esordisce il tecnico.
Poi spiega il motivo del dispiacere: “Volevamo dare continuità di risultati e anche di prestazioni dopo la vittoria col Parma. Stasera è stata la peggiore partita a livello tecnico, mal giocata per errori tecnici sciocchi, anche nei passaggi. Quando la gara si mette male gli avversari prendono entusiasmo: mi fa arrabbiare che quando la partita diventa sporca non ci caliamo nel clima sporco. E questa cosa ancora non l’abbiamo capita, sono tipi di partita dentro le quali non sappiamo ancora stare. Dobbiamo crescere, questo match mi ha ricordato le sfide con Pisa e Verona. Da partite così mi porto a casa delle risposte”.
Una sconfitta amara, come quella col Bilbao: “Contro l’Athletic siamo stati perfetti per un’ora, prima del blackout di 15 minuti che ci è costato caro. Ma ricordiamoci che il nostro obiettivo iniziale non era entrare diretti agli ottavi, ma garantirci quantomeno l’ingresso nelle prime 24. E poi fra le squadre fuori dalle prime 8 ci sono nomi che fanno impressione: Psg, Real Madrid, la stessa Inter, il Napoli addirittura fuori dai playoff”.
Sul proseguimento del percorso: “Noi dobbiamo continuare a lavorare senza fare drammi. Oggi mi porto a casa tante risposte, temi su cui insistere, a livello caratteriale e mentale”.




