Krstovic, l'esame del Via del Mare: "Il Lecce non ha più margini d'errore"
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Krstovic, l’esame del Via del Mare: “Il Lecce non ha più margini d’errore”

L’Atalanta si prepara alla trasferta di Lecce, una sfida che vale punti pesanti. Un giornalista locale analizza il momento dei nerazzurri, il ritorno dell’ex Krstovic e le insidie della partita.

Punti pesanti in palio al Via del Mare. L’Atalanta di Raffaele Palladino cerca risposte nella corsa per un posto in Europa, ma di fronte troverà un Lecce terzultimo in classifica e senza più possibilità di sbagliare. Una sfida analizzata da Giulio Serafino. Il giornalista di TeleRama, in una intervista a TuttoAtalanta ha offerto una prospettiva esterna sui nerazzurri, sul grande ex Nikola Krstovic e sulle dinamiche di una gara che va oltre il campo.

Il ritorno di Krstovic

Tutti gli occhi saranno puntati su Nikola Krstovic. L’attaccante montenegrino è stato ceduto la scorsa estate proprio dal Lecce, dopo essere stato uno degli artefici della salvezza dei salentini. “Krstovic è stata una delle armi in più nell’ultima salvezza”, ha spiegato Serafino, ricordando come il giocatore si sia caricato l’attacco sulle spalle. La sua cessione ha cambiato il modo di giocare del Lecce, ora il peggior attacco della Serie A con 21 reti. A Bergamo, dopo un avvio non semplice, ha conquistato la fiducia di Palladino e del pubblico. “Nicola era arrivato in Salento con la fame giusta e quella non passa”, ha aggiunto il giornalista, che si aspetta un’accoglienza calorosa ma anche timorosa. “Vederlo nuovamente al ‘Via del Mare’ sarà bello, ma anche impegnativo”.

L’Atalanta di Palladino vista da fuori

L’Atalanta è una big del nostro campionato. Il giudizio di Serafino sulla squadra di Palladino è netto e descrive una formazione che si è guadagnata rispetto sul campo. Il giornalista ha lodato la capacità del tecnico di calarsi subito nella mentalità giusta, un compito non facile. La qualità della rosa nerazzurra è un dato di fatto. Tra i singoli, oltre a Krstovic, un nome su tutti preoccupa l’ambiente leccese: Mario Pasalic. “È un punto fermo per Palladino e non potrebbe essere altrimenti”, ha ammesso Serafino, svelando una preferenza per il centrocampista croato.

Una partita tra tattica e cuore

La partita si deciderà sulla corsa e sull’agonismo. Il Lecce, sfavorito sulla carta, dovrà pressare e ripartire per mettere in difficoltà una Dea che probabilmente comanderà il gioco. Sul piano tattico, i salentini dovranno trovare soluzioni offensive per superare le proprie difficoltà realizzative. Ma Lecce-Atalanta non è solo tattica. Il ricordo della gara giocata un anno fa, segnata dalla scomparsa del fisioterapista Graziano Fiorita, ha creato un legame. “Abbiamo ancora negli occhi e nel cuore la surreale partita dello scorso anno a Bergamo”, ha raccontato Serafino. “Gli applausi e l’incoraggiamento del pubblico nerazzurro all’indirizzo del Lecce sono ancora scolpiti forte e credo che non verranno mai dimenticati”.