Palladino carica l'Atalanta per la Coppa Italia: "Contro la Juve a viso aperto"
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Palladino carica l’Atalanta per la Coppa Italia: “Contro la Juve a viso aperto”

Dal caso Ahanor all’addio di Lookman, il tecnico mostra fiducia: “Vogliamo passare il turno”.

In vista del quarto di finale di Coppa Italia contro la Juventus, l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino ha concesso un’intervista ai microfoni di Sport Mediaset, delineando le ambizioni e lo stato d’animo della squadra. Dalla determinazione nel voler superare il turno alla gestione di episodi specifici come l’espulsione di Ahanor, fino al commento sulla partenza di Lookman, il tecnico ha tracciato un quadro chiaro della situazione in casa nerazzurra.

Obiettivo semifinale: la sfida alla Juventus di Spalletti

La partita contro la Juventus non è vista come una semplice vetrina, ma come un obiettivo concreto. Palladino ha definito la sfida “affascinante” e un “banco di prova fondamentale” per la sua squadra. L’allenatore ha espresso grande rispetto per gli avversari, riconoscendone la forza e il valore. “Affrontiamo una squadra forte, in salute, che gioca bene a calcio e che è guidata da un bravissimo allenatore”, ha dichiarato, sottolineando il lavoro di Luciano Spalletti nel dare un’identità precisa ai bianconeri. L’ambizione dell’Atalanta è chiara e senza mezzi termini: “L’obiettivo è chiaro: vogliamo giocarcela a viso aperto, essere competitivi fino all’ultimo secondo e provare con tutte le nostre forze a passare il turno”.

La gestione del gruppo tra campo e disciplina

Interrogato sulla gestione della rosa, reduce dalla partita con il Como e in vista della Cremonese, Palladino ha mostrato fiducia nell’ampiezza e competitività del suo organico, senza sbilanciarsi sulla formazione. Su Giacomo Raspadori, rimasto in panchina al Sinigaglia, ha spiegato che la scelta è stata puramente tattica a causa dell’inferiorità numerica. In merito all’espulsione del giovane Honest Ahanor, il tecnico ha escluso provvedimenti disciplinari. “No, non ci saranno multe. Il ragazzo sa perfettamente della leggerezza che ha commesso, ha capito l’errore ed è il primo a esserne dispiaciuto”, ha affermato Palladino, che ha preferito evidenziare la reazione positiva del gruppo, un segnale di forte unione.

L’addio di Lookman e la fiducia nella squadra

Una riflessione è stata dedicata anche alla recente partenza di Ademola Lookman, trasferitosi all’Atletico Madrid. Palladino ha inquadrato l’operazione come una normale dinamica del calcio moderno, mostrando rispetto per la volontà del giocatore. “Lookman ha avuto questa richiesta importante, ha manifestato la volontà di coglierla e ha scelto l’Atletico Madrid. Bisogna rispettare la sua decisione e ringraziarlo per quanto ha dato”, ha commentato il tecnico. Le sue parole finali hanno trasmesso un messaggio di fiducia nei confronti dei giocatori attualmente a disposizione, sottolineando la volontà di continuare a stupire e a competere con le proprie forze.