Palladino ha sbagliato modulo. La sua Atalanta, schierata con il 4-4-2 contro il Bayern Monaco, ha commesso un “suicidio tattico” secondo l’analisi di Adelio Moro. Il pressing a uomo a tutto campo ha fatto saltare i raddoppi di marcatura, lasciando praterie agli avversari. Un errore palese. Giocatori come Lorenzo Bernasconi si sono così ritrovati isolati contro fuoriclasse come Michael Olise. L’opinione di Moro trova sponda nelle parole di Fabio Capello, pur ribadendo la fiducia della dirigenza in Palladino.
La ricetta per colpire l’Inter
Archiviata la Champions, ora testa al campionato. L’Inter è un tabù da sfatare dopo nove sconfitte di fila. Per farlo, secondo Moro, l’Atalanta deve cambiare strategia. Basta uno contro uno sistematici. Serve più equilibrio e la pazienza di aspettare l’avversario. La capolista concede sempre qualcosa. “Spesso è vittima di amnesie inspiegabili che durano un quarto d’ora: è esattamente lì che bisogna colpirla”, ha suggerito l’esperto. Palladino sa come si fa, essendoci già riuscito in passato.
Il sogno si chiama Coppa Italia
La corsa a un posto in Champions League appare complessa. La concorrenza di Juventus, Roma e Como rende il percorso in salita, sebbene il rientro degli infortunati darà nuove opzioni a Palladino. Il vero obiettivo stagionale, però, potrebbe essere un altro. La Coppa Italia rappresenta un traguardo concreto. Nella finale contro la Lazio, l’Atalanta parte con i favori del pronostico. “Mi auguro con tutto il cuore che la squadra riesca a sollevare la Coppa Italia”, ha detto Moro. “Portare quel trofeo alla New Balance Arena sarebbe il giusto coronamento per tutto l’ambiente bergamasco”.




