Palladino non vuole più attese. Contro il Napoli, l’Atalanta dovrà cambiare registro fin dal primo minuto, mostrando quel cinismo che troppe volte è mancato nella prima parte di gara. Un esame di maturità. La sfida di domenica alle 15 diventa il banco di prova per un nuovo approccio, richiesto dal tecnico per non ripetere gli errori del passato.
La Dea si accende tardi
I dati parlano chiaro. Metà dei gol incassati dalla squadra di Palladino arrivano nel corso del primo tempo, un dato che evidenzia una partenza spesso a rilento. Serve una scossa. Il problema non è solo difensivo, ma riguarda anche la fase offensiva, dove la squadra ha mostrato la tendenza ad aspettare gli ultimi minuti per colpire. Ben 22 delle 35 reti stagionali sono state segnate nella ripresa, con acuti decisivi arrivati al 95° contro il Torino e al 94° a Genova. Troppo tardi, secondo il tecnico.
Aggredire per vincere
La ricetta di Palladino è semplice: aggredire. L’allenatore chiede ai suoi di non speculare sull’avversario e di cercare di imporre il proprio gioco fin dalle prime battute, concretizzando le occasioni create. Niente più calcoli. La partita contro i partenopei chiude un cerchio, riproponendo lo stesso avversario della prima gara di Palladino sulla panchina nerazzurra. La sfida non è solo una gara di campionato, ma anche il modo migliore per preparare la rimonta da tentare contro il Borussia Dortmund. Battere il Napoli è il primo passo per continuare a sognare.




