Un contatto giudicato “leggerissimo”. Questa la sintesi del dialogo tra l’arbitro Manganiello e la sala VAR sull’episodio che ha coinvolto Giorgio Scalvini e Davide Frattesi nel finale di Inter-Atalanta. Il direttore di gara e gli assistenti al video hanno concordato sulla lieve entità del tocco, escludendo l’assegnazione del calcio di rigore. “Non gli dà un calcio”, si sente nell’audio reso pubblico. La decisione sul campo è stata quindi confermata dopo un rapido check.
L’analisi di Tommasi: “Andava rivisto al monitor”
Di parere opposto è Dino Tommasi. Il portavoce arbitrale, intervenuto a Open VAR, ha analizzato la dinamica in modo differente. “Frattesi anticipa Scalvini e resta nella possibilità di giocare il pallone, poi subisce un calcio e questo è rigore”, ha spiegato Tommasi. Secondo la sua valutazione, la dinamica dell’azione rendeva il fallo evidente, richiamando altri episodi simili già visti in passato. Per Tommasi, anche se Manganiello avesse avuto una percezione errata dal campo, magari coperto, sarebbe stata necessaria una revisione. La chiamata del VAR per una on field review, ha concluso, era “doverosa”.
Contatto Dumfries-Sulemana
Sul contatto tra Sulemana e Dumfries avvenuto prima del gol di Krstovic, Tommasi ha detto: “Non c’è spinta, la mano è appena appoggiata. E anche sul contatto basso non c’è alcuna tipologia di fallo, mentre il contatto in caduta non è falloso. La decisione sul campo è corretta e anche ben analizzata in sala Var, dove sono valutate tutte le ipotesi”.




