Il Var finisce sotto la lente della Procura Federale. A seguito della partita tra Atalanta e Napoli, l’avvocato Erich Grimaldi ha depositato un esposto per fare luce su presunte criticità nella gestione della tecnologia e nelle designazioni arbitrali del campionato di Serie A. L’iniziativa legale è scaturita da due episodi specifici avvenuti durante il match di Bergamo.
Verifica su protocollo e designazioni
L’obiettivo non è cambiare la classifica. L’esposto, infatti, non chiede la ripetizione delle partite ma punta a verificare la regolarità e la trasparenza del sistema arbitrale. L’avvocato Grimaldi ha richiesto l’apertura di un procedimento e l’acquisizione di documenti tecnici, inclusi gli audio integrali tra arbitro e sala Var, i log dei check e i report degli osservatori. Si vuole esaminare l’uniformità di applicazione del protocollo e la coerenza della soglia decisionale. “Quando la stessa fattispecie viene trattata in modo diverso e quando l’OFR diventa intermittente, il problema non è più l’errore umano ma la tenuta del metodo”, ha spiegato il legale.
Gli episodi con Hien e Hojlund
Due contatti, due decisioni contestate. A innescare l’azione legale sono stati due momenti chiave della sfida di Bergamo che hanno coinvolto Isak Hien e Rasmus Hojlund. Nel finale del primo tempo, un calcio di rigore assegnato al Napoli è stato revocato dopo la revisione al monitor per un contatto tra i due. A inizio ripresa, una rete di Gutierrez è stata annullata per una trattenuta del danese sullo svedese. Questi episodi sono stati portati come esempio di una gestione non omogenea che, secondo l’esposto, merita un approfondimento.
La credibilità del campionato
La regolarità non è un concetto astratto. L’avvocato Grimaldi ha insistito sulla necessità di un sistema basato su “regole chiare, procedure replicabili e motivazioni verificabili”. Per questa ragione, l’esposto sollecita anche un’analisi delle designazioni arbitrali dell’intera stagione per garantirne l’imparzialità non solo sostanziale, ma anche apparente. “La credibilità si tutela anche sul piano organizzativo”, ha affermato Grimaldi, che agisce sia come professionista sia come tifoso. Il legale ha concluso con un appello alla Procura, confidando in un’azione concreta. “In difetto, decorso un termine ragionevole, valuterò ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti, ivi inclusa la Procura della Repubblica”.




