Tutto facile per la Dea che, dopo il ko in Champions League contro l’Athletic Bilbao, riparte subito in campionato dove non perde dal 28 dicembre. I ragazzi di Palladino non lasciano scampo ad un Parma mai in partita e salgono al settimo posto con 35 punti in classifica.
Primo tempo
La gara si accende immediatamente e dopo appena sei minuti il Parma si rende pericoloso. I ducali ottengono una punizione dalla trequarti che, da situazione apparentemente innocua, diventa insidiosa grazie alla traiettoria disegnata da Bernabé verso lo specchio: Benedyczak prova la deviazione sotto porta, ma Carnesecchi risponde presente e respinge in tuffo in calcio d’angolo. Sul corner seguente Circati svetta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa termina alto. L’Atalanta cresce col passare dei minuti e alza il baricentro. De Ketelaere si accende al 12’, costringendo Corvi a un primo intervento e a restare attento anche sulla successiva conclusione di Raspadori. Proprio da un calcio d’angolo nasce l’episodio che sblocca la partita: Zalewski salta Britschgi in area, il difensore allunga la gamba e lo atterra. Per l’arbitro e per il Var non ci sono dubbi. Dal dischetto Scamacca è glaciale: rincorsa breve e destro secco all’angolino per l’1-0.
Il Parma prova a reagire, ma lascia troppo spazio alle ripartenze nerazzurre. Al 24’ una palla persa sanguinosa a metà campo spalanca la strada al raddoppio: De Ketelaere attacca la linea difensiva, poi serve all’indietro de Roon che, di prima intenzione, batte Corvi per il 2-0. L’Atalanta continua a trovare varchi con facilità e va vicino al tris al 27’, quando Ederson, innescato ancora dal belga, rientra sul sinistro e manda il pallone di poco a lato. I ducali faticano a contenere le iniziative dei padroni di casa e al 40’ è ancora Scamacca a provarci, calciando alto sopra la traversa sull’ennesima giocata di un ispiratissimo De Ketelaere. Il primo tempo si chiude con la Dea avanti di due gol, un risultato che rispecchia solo in parte la mole di occasioni create.
Secondo tempo
La ripresa si apre con un ritmo decisamente più contenuto. Il Parma prova a far girare il pallone senza però riuscire a rendersi davvero pericoloso, mentre l’Atalanta gestisce il doppio vantaggio con ordine e pazienza. Il primo squillo degli ospiti arriva attorno al 62’, con un tiro dalla distanza di Oristanio che termina direttamente in curva. Sul fronte opposto Krstovic lavora bene per Raspadori, che trova però sulla sua strada un attento Corvi, bravo a tenere in partita i suoi. In questa fase il Parma alza il baricentro e prova a spingere con maggiore convinzione. Al 70’ arriva l’occasione più grande: Ederson perde palla al limite dell’area sotto il pressing avversario, Troilo serve Pellegrino nel cuore dell’area e l’attaccante calcia a botta sicura verso il secondo palo, trovando però il piede provvidenziale di Carnesecchi che salva il risultato con un intervento straordinario.
Scampato il pericolo, l’Atalanta colpisce nel momento migliore degli avversari. Al 73’ Krstovic vince un duello e mette in mezzo un pallone perfetto per Raspadori, che deve solo spingere in rete per il 3-0 e per la sua prima gioia in maglia nerazzurra. Il Parma accusa il colpo e con il passare dei minuti perde fiducia. Pellegrino ha una nuova opportunità sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il suo colpo di testa finisce sopra la traversa. All’81’ è Krstovic ad avere sul piede il gol personale, servito da Lookman, ma la conclusione manca lo specchio. Il sigillo definitivo arriva nel recupero, al 92’, quando è proprio Krstovic a trovare la rete del 4-0, chiudendo definitivamente i conti.




