La vigilia della sfida contro l’Atalanta si fa tesa in casa Pisa. A scuotere l’ambiente non sono le preoccupazioni legate al valore dell’avversario, ma una questione interna che ha portato a una decisione forte da parte della società e del tecnico. L’attaccante M’Bala Nzola è stato messo ai margini della rosa da Alberto Gilardino e non prenderà parte all’incontro con la squadra bergamasca.
La rottura dopo le critiche del tecnico
La decisione sembra essere il culmine di un periodo di forte delusione per il rendimento dell’attaccante angolano, arrivato come colpo estivo ma mai pienamente convincente. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la prestazione contro il Como dello scorso 6 gennaio, giudicata negativa non solo sul piano tecnico, con un rigore fallito nel finale, ma soprattutto per l’atteggiamento mostrato in campo. Al termine di quella partita, il tecnico Gilardino non ha usato mezzi termini per esprimere la sua frustrazione. “Da Nzola ci aspettiamo di più, è un giocatore d’esperienza. Deve capire cosa vuole fare della sua vita calcistica”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando la necessità di avere a disposizione giocatori pronti a mettersi “in discussione al 100%”. Parole dure che hanno preannunciato la rottura.
Un’assenza pesante in vista della Dea
Le dichiarazioni dell’allenatore hanno avuto conseguenze immediate. Nzola, che già aveva saltato la trasferta di Udine, non è stato convocato neanche per la partita contro l’Atalanta. Il giocatore si allena da giorni a parte, in attesa di novità dal mercato che a questo punto sembrano inevitabili. Sulla decisione pesa non solo l’ultima deludente prova, ma anche l’espulsione rimediata l’8 dicembre contro il Parma. Il club si aspettava un cambio di passo al suo rientro dalla Coppa d’Africa, aspettative che sono state deluse. Questa situazione priva quindi il Pisa di una delle sue pedine offensive per l’impegno contro l’Atalanta, complicando i piani di Gilardino.




