Il ritorno di Gian Piero Gasperini al Gewiss Stadium ha rappresentato un momento carico di emozioni contrastanti per il popolo atalantino. La serata ha visto gli spalti dividersi tra la gratitudine per un passato glorioso e l’amarezza per un presente che vede il tecnico su una panchina avversaria, quella della Roma.
L’omaggio della Curva Pisani
Il settore più caldo del tifo nerazzurro, la Curva Nord Pisani, ha accolto il suo ex allenatore con un tributo toccante. Un imponente striscione ha campeggiato nel settore, esprimendo affetto e riconoscenza per i successi ottenuti insieme: “Un decennio di gloria scolpito nella nostra storia. Dividerci un colpo al cuore. Ritrovarci una grande emozione. Bentornato Gasp, indelebile simbolo di Bergamo campione”. Un messaggio che sottolinea come i nove anni di trionfi e la scalata dell’Atalanta nel calcio europeo restino un patrimonio incancellabile per la tifoseria.
La frecciata della Curva Morosini
Di tenore completamente opposto è stata l’accoglienza della Curva Sud Morosini. Da questo settore dello stadio è arrivato un messaggio breve ma pungente, che non perdona la scelta del tecnico di legarsi alla Roma. Lo striscione recitava: “Una bella storia si giudica anche dal finale… Peccato”. La parola finale, “Peccato”, è stata volutamente colorata di giallo e rosso, un chiaro riferimento cromatico alla nuova squadra di Gasperini, evidenziando una ferita ancora aperta in una parte della tifoseria per quello che viene percepito come un tradimento.




