Una telefonata tra proprietà per risolvere un’incomprensione che blocca il mercato della Roma. Ryan Friedkin ha contattato direttamente la dirigenza americana dell’Atalanta per sbloccare la posizione di Tony D’Amico, direttore sportivo con un’intesa verbale con i giallorossi ma ancora vincolato al club bergamasco. La mossa arriva dopo giorni di attesa e di operatività limitata per il dirigente.
Un contratto che frena la Roma
La situazione è anomala. L’Atalanta ha già annunciato il successore di D’Amico, individuato in Giuntoli, e ha sollevato il dirigente dal suo incarico il 27 maggio. Nonostante questo, il club nerazzurro non ha ancora risolto il contratto in essere, di fatto impedendogli di iniziare ufficialmente la sua avventura a Roma. Dietro questa decisione potrebbe celarsi il fastidio per l’accordo raggiunto da D’Amico con una diretta concorrente, guidata peraltro dall’ex tecnico Gian Piero Gasperini. L’intesa tra il direttore e la Roma era stata trovata da tempo, con i contratti già pronti per la firma.
La corsa contro il tempo dei giallorossi
Per la Roma, ogni giorno di ritardo rappresenta un problema. Il club ha la necessità di definire le operazioni per le plusvalenze entro la scadenza del 30 giugno e di programmare un mercato ambizioso per rinforzare attacco e fasce. Senza un direttore sportivo pienamente operativo, l’intera strategia rischia di essere compromessa. L’ipotesi di un annuncio ritardato per rispetto verso il partente Massara non convince, data l’urgenza della situazione. L’intervento di Friedkin mira a superare l’impasse e a permettere a D’Amico di assumere il suo ruolo senza ulteriori perdite di tempo.




