Rasmus Højlund ha chiuso la sua prima stagione al Napoli raggiungendo il miglior bottino realizzativo della sua carriera in Serie A. Un traguardo importante che certifica la maturazione di un attaccante in costante crescita e che, in qualche modo, riporta l’attenzione anche sul percorso compiuto negli anni precedenti a Bergamo.
Il trampolino di lancio nerazzurro
La vera esplosione del centravanti danese risale infatti alla stagione 2022/2023 con la maglia dell’Atalanta. In quell’annata, i 9 gol realizzati in campionato permisero a Højlund di imporsi all’attenzione del panorama europeo, mettendo in mostra qualità fisiche, velocità e margini di crescita che non passarono inosservati. Fu proprio il club nerazzurro a credere per primo nel talento del classe 2003, offrendogli il contesto ideale per compiere il salto di qualità e confrontarsi con continuità ad alti livelli.
La consacrazione all’ombra del Vesuvio
La definitiva consacrazione è arrivata nella sua esperienza napoletana. Dopo una stagione chiusa con 44 presenze e 16 reti complessive in tutte le competizioni, Højlund ha alzato ulteriormente l’asticella, raggiungendo quota 12 gol in Serie A e migliorando il precedente primato personale stabilito proprio durante il suo periodo all’Atalanta. Numeri che raccontano la crescita di un attaccante sempre più completo e determinante.
Il suo apporto si è rivelato prezioso anche nei momenti più importanti della stagione, come dimostra il gol segnato nella semifinale di Supercoppa Italiana contro il Milan, tassello significativo nel cammino che ha portato il Napoli alla conquista del trofeo.




