Bernasconi premiato ad Arcene, il sindaco: "Un orgoglio per la nostra comunità"
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Bernasconi premiato ad Arcene, il sindaco: “Un orgoglio per la nostra comunità”

Lorenzo Bernasconi ha ricevuto la Benemerenza Civica dal suo comune, Arcene. Il sindaco Ravanelli elogia il suo percorso, dall’oratorio alla Serie A con l’Atalanta, definendolo un orgoglio per la comunità.

Lorenzo Bernasconi è “un bravissimo ragazzo, prima di tutto”. Con queste parole il sindaco di Arcene, Roberto Ravanelli, ha celebrato il difensore dell’Atalanta durante la cerimonia di conferimento della Benemerenza Civica. Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, il calciatore classe 2003 ha ricevuto il riconoscimento nel suo paese d’origine per i meriti sportivi, al termine della sua prima stagione da protagonista in prima squadra.

Un percorso iniziato all’oratorio

Il premio celebra un cammino partito dal campo dell’oratorio di Arcene e culminato con l’affermazione in Serie A. “Per noi è un orgoglio avere un nostro cittadino nato all’oratorio che ha raggiunto la Serie A”, ha spiegato Ravanelli. Il sindaco ha presentato Bernasconi come un vanto per la comunità, seguendo le orme di “un altro grande cittadino di Arcene come Giovanni Vavassori, che ha giocato e poi allenato l’Atalanta”. Il legame con le sue radici è testimoniato anche da uno striscione con il suo nome appeso proprio all’oratorio. Il riconoscimento arriva dopo un’annata che lo ha visto collezionare 37 presenze, esordire in Champions League e diventare un punto di riferimento per la squadra.

Il sogno e un messaggio

Alla cerimonia, presenziata anche dall’assessore allo sport Stefano Allievi, Bernasconi ha indossato una maglietta con una scritta simbolica: “Ferma il rumore, non i tuoi sogni”. Un messaggio che riflette la determinazione con cui ha realizzato il suo obiettivo di giocare nell’Atalanta. Il sindaco ha concluso sottolineando il valore umano del giocatore oltre a quello sportivo. “Prima di tutto Lorenzo è un bravissimo ragazzo, come lo sono tutti quelli cresciuti all’interno della nostra comunità”.