L’eventuale arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta porterebbe inevitabilmente a una riflessione sul sistema di gioco, a partire dalla difesa. Secondo l’analisi de La Gazzetta dello Sport, però, la transizione verso una linea a quattro potrebbe essere meno complessa del previsto grazie alle caratteristiche già presenti nell’organico nerazzurro.
Hien e Kossounou punti di partenza
Tra i giocatori che potrebbero adattarsi meglio al nuovo assetto c’è Isak Hien. Il difensore svedese ha già maturato esperienze in una difesa a quattro sia con la nazionale sia nelle precedenti tappe della sua carriera e viene considerato uno degli elementi più affidabili da cui ripartire.
Anche Odilon Kossounou conosce bene questo sistema di gioco. Tra Club Brugge, Bayer Leverkusen e nazionale ivoriana ha infatti accumulato un bagaglio di esperienza che potrebbe facilitare l’eventuale passaggio a una nuova organizzazione difensiva.
Fasce e alternative già presenti in rosa
Il possibile cambio tattico offrirebbe inoltre nuove opportunità ad alcuni giocatori. Honest Ahanor potrebbe trovare spazio da terzino sinistro, sfruttando le sue qualità di corsa e spinta, mentre Lorenzo Bernasconi rappresenterebbe un’ulteriore soluzione per le corsie difensive.
Più che una rivoluzione, dunque, l’Atalanta potrebbe trovarsi di fronte a un adattamento. Qualora Sarri dovesse davvero approdare a Bergamo, una parte importante del lavoro sembrerebbe già svolta: diversi interpreti della rosa conoscono infatti i principi della difesa a quattro e potrebbero agevolare il passaggio a un nuovo sistema di gioco.




