Luciano Zauri è tornato a parlare degli anni che hanno segnato l’inizio della sua carriera calcistica. Intervenuto al podcast Doppio Passo, l’ex difensore ha ripercorso il periodo trascorso nel settore giovanile dell’Atalanta, soffermandosi sulle difficoltà affrontate da ragazzo lontano da casa e raccontando anche un episodio curioso vissuto insieme ad alcuni ex compagni.
L’arrivo a Bergamo e la lontananza dalla famiglia
Il trasferimento a Bergamo rappresentò una svolta importante nella vita di Zauri. L’ex nerazzurro ha ricordato di essersi spostato a soli 12 anni, lasciando la famiglia per inseguire il sogno di diventare calciatore.
“Mi sono spostato da solo a 700 km dalla mia famiglia, piangevo tutti i giorni”, ha raccontato. Un cambiamento difficile da gestire per un ragazzo così giovane, soprattutto considerando che nessuno poteva garantire un futuro nel mondo del calcio.
La situazione cambiò due anni più tardi, quando anche i suoi genitori si trasferirono a Bergamo. Un passaggio che Zauri considera determinante nel proprio percorso di crescita personale e sportiva. Da quel momento iniziò un cammino che lo avrebbe portato fino al professionismo, dopo anni di sacrifici e lavoro quotidiano.
Il curioso episodio prima di un matrimonio
Nel corso dell’intervista non è mancato spazio per un ricordo più leggero. Zauri ha raccontato un episodio avvenuto in occasione del matrimonio di un compagno di squadra, quando si trovò insieme a Massimo Taibi e Paolo Foglio poco prima della cerimonia.
Come ammesso dallo stesso ex difensore, il gruppo non era nelle migliori condizioni e nessuno dei presenti era particolarmente convinto di mettersi al volante. Alla fine fu Foglio a prendere la guida, ma il risultato fu inatteso: i tre non arrivarono mai in chiesa.
L’assenza non passò inosservata. Il giorno successivo, infatti, un giornale sottolineò la mancata partecipazione dei tre alla cerimonia, ipotizzando che fossero rimasti al bar invece di raggiungere il matrimonio.




