La ricerca del nuovo allenatore per l’Atalanta Under 23 torna al punto di partenza. La pista che portava a Nicola Corrent, considerata la più concreta per la successione di Salvatore Bocchetti, è definitivamente tramontata. Nonostante un’intesa verbale raggiunta tra le parti, descritta come molto positiva, il tecnico ha scelto di proseguire la sua avventura a Parma.
La scelta di Corrent e il ruolo del Parma
L’accordo tra la dirigenza nerazzurra e l’allenatore veronese sembrava ormai definito. Poi è arrivata la decisa mossa del Parma. Il club emiliano ha messo sul piatto un rinnovo contrattuale triennale, convincendo Corrent a rimanere. L’offerta includeva anche importanti prospettive di crescita professionale, con la possibilità futura di un approdo alla guida della prima squadra. Queste promesse hanno avuto un peso decisivo nella scelta del tecnico, la cui permanenza in Emilia è stata ufficializzata il 19 giugno, chiudendo di fatto ogni spiraglio per un suo trasferimento a Bergamo.
Le altre piste sfumate e il profilo del nuovo tecnico
Il nome di Corrent non era l’unico sul taccuino del direttore sportivo Fabio Gatti. Altre opzioni, tuttavia, si sono rivelate impraticabili. Luca Tabbiani ha rinnovato il suo contratto con il Trento già a fine maggio, mentre Marco Turati sembra destinato alla panchina del Catanzaro. Come si può leggere nell’approfondimento di primabergamo.it, la dirigenza atalantina deve ora esplorare nuove soluzioni. L’identikit del candidato ideale è chiaro: un allenatore capace di valorizzare i giovani, con un’idea di calcio propositivo e disposto a utilizzare una difesa a quattro, in coerenza con l’impostazione tattica che Maurizio Sarri intende dare alla prima squadra.




