Il settore giovanile dell’Atalanta si conferma un modello di successo e sostenibilità economica. La prossima cessione di Palestra permetterà al club bergamasco di superare la soglia dei 400 milioni di euro ricavati in meno di un decennio dalla vendita dei talenti cresciuti a Zingonia. Un flusso di cassa costante che ha visto protagonisti giocatori come Caldara, Bastoni e Kulusevski, e che continua a finanziare la crescita della squadra.
Un decennio di plusvalenze record
Dal 2017, la lista dei giocatori ceduti a peso d’oro è lunga. Operazioni come quelle che portarono Mattia Caldara e Andrea Conti a Juventus e Milan, o Roberto Gagliardini e Alessandro Bastoni all’Inter, hanno segnato l’inizio di un’era. A questi si sono aggiunti trasferimenti internazionali di rilievo, tra cui Dejan Kulusevski alla Juventus, Amad Diallo al Manchester United e Caleb Okoli al Leicester. Il modello non si limita ai nomi più celebri. Anche cessioni considerate ‘minori’, come quelle di Nadir Zortea, Enrico Del Prato o Andrea Colpani, hanno contribuito con cifre intorno ai 4-5 milioni di euro ciascuna, dimostrando la profondità del lavoro svolto a Zingonia.
Nuovi innesti strategici e il programma estivo
Per consolidare questo sistema virtuoso, la dirigenza ha inserito una nuova figura chiave. Michele Sbravati, definito un ‘cacciatore di talenti’, è stato scelto da Roberto Samaden per ricoprire il ruolo di Direttore dell’Area Tecnica e di Sviluppo dei giocatori del settore giovanile. Un investimento strategico per garantire il futuro. Nel frattempo, la prima squadra si prepara per la nuova stagione. Il raduno è fissato per lunedì 6 luglio a Zingonia, con i primi tre giorni dedicati a test medici e atletici. Gli allenamenti veri e propri inizieranno giovedì 9 luglio. Il calendario estivo prevede anche due amichevoli internazionali: il 2 agosto a Rotterdam contro il Feyenoord e l’8 agosto alle 17:00 alla Veltins-Arena contro lo Schalke 04.




