Plusvalenze da record per l'Atalanta: quasi 800 milioni di euro nell'era Percassi
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Plusvalenze da record per l’Atalanta: quasi 800 milioni di euro nell’era Percassi

Con la cessione di Palestra, l’Atalanta sfiora gli 800 milioni di plusvalenze. Un modello economico che non ha rivali in Italia e la proietta tra i top club europei per valorizzazione dei talenti.

Quasi 800 milioni di euro. A tanto ammonta il totale delle plusvalenze realizzate dall’Atalanta durante la gestione di Antonio Percassi, un ciclo iniziato il 4 giugno 2010. L’ultima operazione che ha aggiornato questo conteggio è la cessione di Marco Palestra al Chelsea, un affare da circa 57 milioni di euro che stabilisce un nuovo primato per il club, superando persino il trasferimento di Rasmus Højlund al Manchester United.

Un modello economico senza eguali in Italia

Il successo finanziario del club bergamasco si basa su una strategia precisa di valorizzazione e vendita dei talenti. I bilanci ufficiali certificano plusvalenze per 609,11 milioni di euro fino al 30 giugno 2025. A questa cifra si aggiungeranno presto i proventi derivanti dalle cessioni di Retegui, Ruggeri, Lookman e dello stesso Palestra, tutte operazioni che confluiranno nell’esercizio 2025/26. Anche la futura vendita di Éderson, prevista per il bilancio 2026/27, contribuirà a questo tesoro. Complessivamente, queste cinque operazioni in uscita dovrebbero generare un effetto economico positivo vicino ai 190 milioni di euro, bonus inclusi. Un risultato che pone l’Atalanta al livello di club europei specializzati nel player trading come Borussia Dortmund, Benfica e Monaco.

Le cessioni record degli ultimi dodici mesi

L’accelerazione del modello Atalanta è evidente analizzando le operazioni più recenti. La metà delle otto cessioni più redditizie nella storia del club è avvenuta negli ultimi dodici mesi. In cima alla lista c’è Marco Palestra, cresciuto nel vivaio, con i suoi 57 milioni di plusvalenza. Segue Rasmus Højlund, che ha generato un effetto positivo di 53,2 milioni. La lista prosegue con Teun Koopmeiners, passato alla Juventus per una plusvalenza superiore ai 44 milioni, e Mateo Retegui, la cui vendita all’Al-Qadsiah per 61,75 milioni ha prodotto un guadagno di circa 42 milioni. A questi si aggiungono i 40 milioni attesi da Éderson e i circa 30 milioni incassati per Ademola Lookman, ceduto all’Atlético Madrid.