Un prezzo esagerato. È questo il giudizio di Massimo Moratti sul valore di mercato di Marco Palestra, talento cresciuto nel vivaio dell’Atalanta. L’ex presidente dell’Inter, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha commentato il mancato trasferimento del giovane laterale a Milano. Le trattative sono state definite complesse fin dall’inizio. ‘Palestra è un buon giocatore, ma aveva un prezzo esagerato’, ha spiegato Moratti, giustificando la scelta del club nerazzurro di ritirarsi dall’affare. Secondo l’ex patron, nonostante il mancato acquisto, la forza dell’Inter in Serie A non è in discussione e i tifosi non dovrebbero essere preoccupati.
Il divario con l’Europa e le nuove regole del mercato
La vicenda di Palestra rappresenta un esempio delle difficoltà che il calcio italiano affronta sul mercato. Moratti ha analizzato il crescente divario finanziario con i club esteri, specialmente quelli della Premier League. Ha descritto uno scenario in cui le società italiane possono impostare una trattativa, per poi vederla sfumare a causa dell’inserimento di club più facoltosi. ‘Purtroppo la forbice tra le big europee e quelle italiane si allarga di stagione in stagione’, ha affermato. L’ex presidente ha poi tracciato un parallelo con la sua gestione, evidenziando un cambiamento radicale nelle condizioni operative. ‘Ai miei tempi non c’erano i paletti del fairplay finanziario’, ha concluso, sottolineando come le attuali normative rendano ancora più difficile competere ad alti livelli per i club di Serie A.




