La nuova Atalanta continua a prendere forma, ma il lavoro di Maurizio Sarri è soltanto all’inizio. Dopo i primi giorni dedicati all’avvio della preparazione, l’attenzione si sposta ora sugli aspetti tattici e sulla costruzione di una squadra chiamata ad assimilare principi di gioco profondamente diversi rispetto al recente passato.
Il cambio di sistema rappresenta una delle principali novità della stagione e impone valutazioni approfondite sull’organico a disposizione del tecnico.
Il 4-3-3 cambia gli equilibri della squadra
L’adozione del 4-3-3 comporta un’evoluzione significativa nell’identità tattica dell’Atalanta. Il passaggio a un sistema differente richiederà tempo e un’attenta analisi delle caratteristiche dei singoli, chiamati ad adattarsi a compiti nuovi.
Particolare attenzione sarà rivolta al centrocampo, reparto destinato a diventare il fulcro del gioco di Sarri. Anche elementi di grande esperienza come Marten de Roon dovranno confrontarsi con meccanismi differenti rispetto a quelli assimilati nelle ultime stagioni.
Nel frattempo, la società continua a monitorare il mercato con l’obiettivo di consegnare al tecnico profili funzionali al nuovo progetto.
Pašalić può diventare una pedina chiave
Tra i calciatori che potrebbero beneficiare maggiormente del nuovo assetto tattico c’è Mario Pašalić. Per caratteristiche tecniche, capacità di lettura degli spazi e intelligenza calcistica, il centrocampista croato viene considerato uno dei profili più adatti a interpretare il calcio di Sarri.
Attorno a lui, però, restano ancora diverse valutazioni da completare. Le prossime settimane, tra lavoro sul campo e operazioni di mercato, saranno decisive per definire gli equilibri della nuova Atalanta e capire quali interpreti riusciranno ad adattarsi più rapidamente alle richieste del nuovo allenatore.




