Quando l’Atalanta ha diffuso l’elenco dello staff di Maurizio Sarri, in molti hanno cercato invano il suo nome. L’assenza di Cristian Raimondi, dopo nove stagioni consecutive nel gruppo tecnico della prima squadra, ha fatto rumore tra i tifosi. L’ex terzino, però, non lascia Zingonia, ma assume un nuovo incarico all’interno della struttura societaria.
Un ruolo strategico per i talenti del futuro
Raimondi diventa collaboratore tecnico della direzione sportiva. Il suo compito principale sarà quello di osservare e valutare i giovani dell’Under 23 e della Primavera, creando un collegamento diretto con la prima squadra. Il suo contributo si sposta così dal campo alla programmazione, mettendo a frutto l’esperienza maturata sotto le gestioni di Gian Piero Gasperini, Ivan Juric e Raffaele Palladino. Una scelta precisa del club per non disperdere il patrimonio di conoscenza di una figura simbolo di “atalantinità”, investendola in un ruolo strategico per la crescita dei futuri calciatori nerazzurri.




