Il Milan chiude la porta per Ardon Jashari, spegnendo le speranze dell’Atalanta di portare il centrocampista a Bergamo. Il nuovo tecnico rossonero, Ruben Amorim, ha posto il suo veto sulla cessione. Lo svizzero è considerato un elemento centrale del suo progetto tecnico, costringendo la dirigenza nerazzurra a rivedere le proprie strategie per la linea mediana.
La decisione di Amorim e il valore del giocatore
La permanenza di Jashari a Milano non è solo una scelta tecnica. Il club rossonero ha investito 34 milioni di euro meno di un anno fa per acquistarlo dal Bruges, blindandolo con un contratto fino a giugno 2030. Un’operazione economica che rende improbabile una sua partenza a breve. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Amorim apprezza le qualità tecniche del giocatore e intende valorizzare il materiale a sua disposizione. L’Atalanta, che aveva seguito il giocatore in più occasioni, deve quindi depennare il suo nome dalla lista degli obiettivi. In un’intervista che puoi leggere su calcioatalanta.it, vengono delineati i motivi della permanenza del giocatore al Milan.
Un’occasione di riscatto dopo una stagione difficile
Per Jashari si prospetta una stagione di riscatto. La sua prima annata al Milan è stata condizionata da un infortunio estivo che lo ha tenuto lontano dai campi per mesi e da un naturale periodo di ambientamento. La presenza in rosa di Luka Modric ha limitato ulteriormente il suo spazio. Tuttavia, il centrocampista svizzero, a soli 23 anni, ha già partecipato a due Mondiali, partendo titolare con la sua nazionale negli ottavi di finale contro la Colombia. Questa esperienza internazionale è una base solida da cui ripartire. Per l’Atalanta, la ricerca di un rinforzo a centrocampo continua, potendo nel frattempo contare sul rientro di Éderson nella rosa a disposizione di Maurizio Sarri.




