Dopo la prima uscita stagionale dell’Atalanta, Giacomo Raspadori è stato il primo giocatore nerazzurro a parlare ai microfoni, tracciando un bilancio dei primi giorni di lavoro con Maurizio Sarri e delle prospettive della nuova stagione.
“Sarri? Le sue parole fanno piacere”
L’attaccante ha ringraziato il tecnico per la fiducia manifestata pubblicamente nei suoi confronti, sottolineando come il gruppo sia completamente concentrato sull’apprendimento delle idee del nuovo allenatore: “Ringrazio Sarri per le parole che ha speso nei miei confronti. Fanno sempre piacere e non sono scontate.”
Raspadori ha poi ribadito la propria disponibilità dal punto di vista tattico: “Attualmente posso giocare anche da esterno. È un ruolo che posso interpretare bene e nel quale riesco a esprimere le mie qualità. Il mister sa cosa è meglio per la squadra.”
Un nuovo sistema da assimilare
L’ex attaccante del Napoli ha evidenziato come il passaggio al calcio di Sarri richieda tempo e lavoro quotidiano: “Il 3-4-2-1 e il 4-3-3 sono sistemi diversi. Serve tempo per assimilare i nuovi concetti, ma il nostro obiettivo è recepire il prima possibile ciò che l’allenatore ci chiede.”
Secondo Raspadori, le settimane di preparazione saranno fondamentali per costruire le basi della stagione e sviluppare i meccanismi richiesti dal tecnico.
Ambizione e Nazionale
Tra i temi affrontati anche il rapporto con la maglia azzurra. L’attaccante ha spiegato che ogni eventuale convocazione passerà inevitabilmente dalle prestazioni offerte con l’Atalanta: “Il pensiero della Nazionale è normale che ci sia, ma tutto passa da quello che faccio con il club.”
In chiusura Raspadori ha ribadito la propria ambizione personale, senza fissare obiettivi pubblici. La convinzione, però, è chiara: il lavoro svolto con Sarri può aiutarlo a esprimere un potenziale che ritiene ancora inesplorato. Un messaggio che riflette anche lo spirito della nuova Atalanta, chiamata a costruire la propria identità passo dopo passo durante la preparazione estiva.




