Missione compiuta per l’Atalanta, che supera l’Hapoel Tel Aviv e stacca il pass per la fase campionato della Conference League. Al termine della sfida, Maurizio Sarri ha analizzato una qualificazione tutt’altro che semplice, sottolineando il valore degli avversari e la crescita mostrata dalla sua squadra.
L’allenatore nerazzurro ha accolto con soddisfazione il ritorno nelle competizioni europee, concedendosi anche una battuta sul calendario che attende la Dea nei prossimi mesi.
«Adesso non starò a casa il giovedì? Se sto a casa poi mia moglie mi dice che guardo sempre le partite», ha scherzato Sarri in conferenza stampa. «Entrare in Europa ci dà una grande soddisfazione. Probabilmente abbiamo trovato una delle squadre più forti tra quelle presenti nei playoff e per questo il risultato assume ancora più valore. Ora però mettiamo tutto in un angolo fino a ottobre e concentriamoci sul campionato».
«L’Hapoel vale più del suo nome»
Sarri non si è detto sorpreso dalle difficoltà incontrate tra andata e ritorno. Anzi, ha ribadito come lo staff tecnico avesse studiato attentamente la formazione israeliana.
«Sapevamo che poteva crearci problemi. È una squadra in grande salute fisica e con caratteristiche molto particolari. Credo che in questo avvio di stagione abbia perso soltanto una partita. In campo esprime un valore superiore a quello che il nome può suggerire e non siamo rimasti sorpresi dalle difficoltà affrontate».
Il tecnico ha comunque evidenziato alcuni aspetti da migliorare, soprattutto nella gestione del possesso e nella fase di pressione.
«Nei primi minuti abbiamo concesso troppo spazio alla loro costruzione e perso palloni in maniera banale. Sono dettagli che dobbiamo sistemare. Anche la pressione deve essere più intensa per diventare davvero efficace. Al tempo stesso ho apprezzato il carattere della squadra, che è sempre una base fondamentale su cui costruire».
Carnesecchi decisivo: «La differenza tra un buon portiere e un fenomeno»
Tra i protagonisti della serata c’è stato senza dubbio Marco Carnesecchi, autore di un intervento determinante che ha mantenuto l’equilibrio della gara prima del gol decisivo.
Sarri non ha nascosto la propria ammirazione per il portiere nerazzurro.
«In una partita in cui aveva svolto soprattutto ordinaria amministrazione, ha tirato fuori una parata straordinaria. È questa la differenza tra un buon portiere e un portiere fenomenale. Per noi è un elemento fondamentale».
Fiducia negli attaccanti: Scamacca convince
Il gol qualificazione porta la firma di Gianluca Scamacca, entrato a gara in corso e ancora una volta decisivo. Sarri ha parlato con fiducia della crescita del centravanti e dell’intero reparto offensivo.
«Quando ti giri verso la panchina e hai certe soluzioni a disposizione, tutto diventa più semplice. Gli attaccanti stanno crescendo e si stanno alternando bene. Anche nella partita precedente Scamacca aveva mostrato segnali incoraggianti. Abbiamo gestito con attenzione il suo percorso per evitare problemi fisici e adesso, grazie alla continuità negli allenamenti, stiamo ritrovando un giocatore importante».
La qualificazione europea era l’obiettivo minimo richiesto all’Atalanta e la Dea lo ha raggiunto. Per Sarri, però, il successo contro l’Hapoel rappresenta soprattutto un punto di partenza: la squadra ha mostrato carattere e solidità, ma il tecnico sa che il margine di crescita è ancora ampio. E proprio da qui vuole ripartire.




