Un gol pesantissimo, forse meno spettacolare di altri realizzati in carriera, ma decisivo per spalancare all’Atalanta le porte della fase campionato di Conference League. Gianluca Scamacca firma il successo per 1-0 sull’Hapoel Tel Aviv e regala ai nerazzurri una qualificazione sofferta ma meritata dopo lo 0-0 maturato all’andata.
Al termine della gara, l’attaccante ha sottolineato soprattutto il valore del risultato ottenuto, riconoscendo i meriti degli avversari e l’importanza di aver raggiunto l’obiettivo europeo.
«È stata una partita difficile. Loro sono una squadra tosta, che gioca con ritmo e intensità. Non era una sfida semplice, ma l’importante era vincere e conquistare la qualificazione. Volevamo continuare il nostro percorso in Europa e ci siamo riusciti».
Un gol diverso dal solito
La rete che ha deciso il confronto non rientra forse tra quelle più appariscenti del repertorio di Scamacca, ma il centravanti nerazzurro scherza sul tema senza nascondere la soddisfazione.
«Di solito faccio gol più belli, quelli che definiamo un po’ più brutti non li segno spesso», ha raccontato sorridendo. «Però questo aveva un peso enorme e quindi va benissimo così».
Un’affermazione che racconta bene la maturità dell’attaccante: quando in palio c’è una qualificazione europea, l’estetica passa inevitabilmente in secondo piano rispetto all’efficacia.
L’Europa come obiettivo
Archiviato il playoff, l’Atalanta può ora guardare alla Conference League con ambizioni importanti. Scamacca non si nasconde e indica chiaramente quale debba essere l’approccio della squadra alla competizione.
«È un torneo importante e rappresenta un obiettivo prestigioso. Noi proveremo sicuramente ad arrivare fino in fondo, perché vincere un trofeo europeo sarebbe qualcosa di speciale».
Parole che riflettono la mentalità di un gruppo che negli ultimi anni ha costruito una solida dimensione internazionale e che non intende limitarsi a partecipare.
Una qualificazione che vale molto
Il gol di Miskolc consegna all’Atalanta non soltanto il passaggio del turno, ma anche la possibilità di affrontare un’intera stagione europea. Un traguardo importante sotto il profilo sportivo, economico e d’immagine.
Per Scamacca resta soprattutto la soddisfazione di aver deciso una serata delicata con una giocata da attaccante vero. Magari non il gol più bello della sua carriera, ma sicuramente uno dei più pesanti di questo inizio di stagione nerazzurro.




