Lazar Samardzic ha trovato la giocata che serviva all’Atalanta. Il suo mancino nei minuti finali ha piegato il Bologna e consegnato alla squadra di Maurizio Sarri tre punti pesanti. Nel dopogara, però, il centrocampista serbo ha parlato anche di chi non fa più parte dello spogliatoio: Marten de Roon.
Il mancino di Samardzic decide la partita
La partita sembrava destinata a chiudersi sul pareggio, quando Samardzic ha scelto di provarci dalla distanza. Una conclusione cercata, come ha raccontato lui stesso: «Era l’ultima palla del match e mi sono detto che ho un buon tiro e di provarci. Fortunatamente è andata bene».
Il gol ha risolto una gara rimasta in equilibrio fino alle battute conclusive. Per Samardzic è anche un segnale delle sue ambizioni personali: «Quest’anno voglio raggiungere il massimo, aiutare la squadra giocando dove serve e provare a vincere ogni partita».
Il ricordo di De Roon
Dopo aver parlato della partita, il centrocampista ha dedicato spazio a Marten de Roon, ormai lontano da Bergamo dopo la sua lunga esperienza in nerazzurro.
Samardzic ha ricordato soprattutto il rapporto costruito al suo arrivo all’Atalanta: «Per noi Marten è una leggenda, sappiamo tutto ciò che ha fatto per questo club». Poi ha aggiunto: «Quando sono arrivato all’Atalanta, Marten mi è stato vicino e poi mi ha aiutato sempre».
Parole che raccontano il peso avuto dall’ex capitano anche all’interno dello spogliatoio. La serata dell’Atalanta si chiude così con una vittoria firmata da Samardzic e con un pensiero rivolto a una delle figure che hanno segnato la storia recente del club.




