Le difficoltà dell’Atalanta in questo avvio di stagione continuano ad alimentare il dibattito tra tifosi ed ex protagonisti nerazzurri. Tra le voci più critiche c’è quella di Tebaldo Bigliardi, che attraverso i propri canali social ha puntato il dito contro Giorgio Scalvini, finito nel mirino dopo la sconfitta contro il Cagliari.
L’affondo dell’ex nerazzurro
Bigliardi non ha usato mezzi termini nel giudicare le prestazioni del difensore classe 2003, uno dei pilastri del presente e del futuro atalantino e vicino al rinnovo di contratto con adeguamento dell’ingaggio.
“Con Scalvini centrale difensivo, tre dormite a partita e un gol di svantaggio. Sono cinque anni che gli cercano un ruolo, invano”, ha scritto l’ex giocatore della Dea in un post pubblicato su Facebook.
Critiche sul ruolo del difensore
Nel suo intervento, Bigliardi ha messo in discussione soprattutto l’impiego di Scalvini al centro della difesa, ruolo nel quale il giovane azzurro è stato spesso utilizzato sia in nerazzurro sia nelle rappresentative nazionali.
L’ex atalantino ritiene infatti che il classe 2003 possa rendere meglio lontano dall’area di rigore, lanciando anche una frecciata alla società e agli allenatori che negli anni hanno cercato di valorizzarne le caratteristiche.
Un giudizio netto
La conclusione del messaggio è la parte più dura dell’analisi di Bigliardi: “Una cosa è certa: più lontano sta dalla propria area di rigore e meglio è”.
Parole destinate a far discutere, soprattutto considerando il peso che Scalvini continua ad avere nel progetto tecnico dell’Atalanta, nonostante un avvio di stagione complicato per tutta la squadra di Maurizio Sarri.




