Mario Pašalić continua a scrivere pagine importanti della storia recente dell’Atalanta. Il centrocampista croato ha infatti raggiunto il prestigioso traguardo delle 350 presenze in nerazzurro, un numero che certifica il suo ruolo centrale nell’epoca più vincente e brillante vissuta dal club bergamasco.
Un simbolo della crescita nerazzurra
Arrivato a Bergamo nell’estate del 2018, Pašalić è diventato stagione dopo stagione uno dei punti di riferimento della squadra. Con professionalità, continuità e una straordinaria capacità di adattarsi a diversi ruoli del centrocampo e dell’attacco, il croato si è ritagliato uno spazio speciale nel cuore dei tifosi atalantini.
Le sue reti pesanti, gli inserimenti senza palla e la disponibilità al sacrificio lo hanno reso uno degli uomini più affidabili prima per Gian Piero Gasperini e oggi per il nuovo corso tecnico della Dea.
L’omaggio del club
Per celebrare il traguardo delle 350 partite, l’Atalanta ha dedicato un riconoscimento speciale al numero 8 nerazzurro. Un gesto che testimonia l’importanza del giocatore all’interno della storia recente del club e il valore del contributo fornito in questi anni.
Pašalić è stato protagonista di tutte le principali imprese dell’Atalanta moderna, dalle qualificazioni in Champions League fino alla conquista dell’Europa League, passando per le numerose battaglie in Serie A e nelle competizioni internazionali.
Numeri e continuità da record
Raggiungere quota 350 presenze con la stessa maglia è un risultato che appartiene a pochi. Ancora più significativo se ottenuto in una fase storica in cui i cambi di squadra sono sempre più frequenti e le bandiere sempre più rare.
Il croato ha saputo conquistare la fiducia di allenatori, compagni e tifosi grazie a una costanza di rendimento che gli ha permesso di diventare uno dei giocatori più longevi e rappresentativi dell’Atalanta degli ultimi anni.
Una storia che continua
A 31 anni, Pašalić non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi. Il traguardo delle 350 presenze rappresenta una tappa importante, ma non un punto d’arrivo. Con la stagione ancora nel vivo e nuovi obiettivi all’orizzonte, il centrocampista croato è pronto ad aggiungere altri capitoli alla sua lunga avventura in nerazzurro.
Un percorso costruito con lavoro, qualità e senso di appartenenza, caratteristiche che lo hanno reso uno dei volti simbolo dell’Atalanta moderna.




