“Sono un classico numero 10 dei vecchi tempi”. Così si presenta Eljif Elmas, ma la sua filosofia è mettersi a disposizione della squadra e del tecnico. Arrivato a Bergamo dopo una trattativa segreta condotta da Percassi e Giuntoli, il centrocampista è pronto per il suo ruolo nell’Atalanta di Maurizio Sarri. La formula del diritto di riscatto non gli mette pressione. Anzi, la vive come un’opportunità di crescita per la quale darà il massimo.
Duttilità e spirito di gruppo
Il suo ruolo preferito sarebbe quello di trequartista, ma l’adattabilità è una dote che ritiene fondamentale. “A me non piace, ma lo faccio perché se c’è bisogno di aiutare la squadra non scelgo il posto”, ha spiegato Elmas. Per lui, l’intelligenza di un calciatore sta anche nel capire le esigenze del tecnico. L’arrivo di nuovi compagni come Jonathan Rowe non è visto come una minaccia, ma come un rafforzamento del gruppo. Per lui non esiste competizione interna: “Io sostengo i miei compagni, per me è importante vincere e perdere insieme, anche se io voglio solo vincere”.
L’uomo oltre il calciatore
Da bambino Eljif Elmas aiutava nella pasticceria di famiglia, una passione per i dolci che lo fa sentire a casa anche a Bergamo. Il suo rapporto con i social media è distaccato: li usa per scherzare, ma li considera distanti dalla vita reale e prevede di abbandonarli a fine carriera. All’interno dello spogliatoio ha legato in particolare con Franck Kessie. “Non mi aspettavo si creasse una così bella energia tra me e lui, è divertente e intelligente come me”, ha raccontato il giocatore.
Maestri e sfide future
Lavorare con Sarri è un onore per Elmas. “È un piacere lavorare con lui: conoscevo già il suo calcio e poi poter scrivere nel curriculum di essere stato allenato da Sarri sarà importante”, ha affermato. Mantiene un legame con Luciano Spalletti, con cui si sente spesso. L’esperienza a Lipsia nel 2024, definita “un anno difficilissimo”, gli ha insegnato una lezione. Lì ha capito che “non basta lavorare una volta al giorno, devi fare sempre di più e credere in te stesso”. Ora lo sguardo è rivolto alla prossima sfida contro la Juventus: “Interessante, veniamo entrambe da una sconfitta, sarà un bel confronto tra due tecnici filosofi a cui piace il calcio”.




