Un ricordo dolce, ma inevitabilmente accompagnato da un velo di nostalgia. L’ultimo successo dell’Atalanta all’Allianz Stadium porta infatti la firma della squadra di Gian Piero Gasperini, protagonista il 9 marzo dello scorso anno di una serata memorabile contro la Juventus.
La giocata simbolo: asse Kolasinac-Zappacosta
A indirizzare il match fu una delle catene di gioco più efficaci dell’era gasperiniana, quella di sinistra. Sul punteggio già favorevole ai nerazzurri arrivò l’azione simbolo della gara: il tocco di tacco di Sead Kolasinac a liberare Davide Zappacosta, bravo a battere il portiere bianconero con un preciso piattone sul palo lontano per il momentaneo 3-0.
Un asse che aveva già lasciato il segno più volte e che quella sera contribuì a costruire una vittoria netta e prestigiosa.
Retegui, De Roon e Lookman completano il poker
Prima del gol di Zappacosta erano andati a segno Mateo Retegui, su calcio di rigore, e Marten De Roon, lesto a sfruttare una respinta in area. Nel finale arrivò anche la firma di Ademola Lookman a completare il poker nerazzurro e una delle prestazioni più convincenti degli ultimi anni sul campo della Juventus.
Cosa resta oggi di quella Atalanta
Di quella squadra restano oggi pochi protagonisti. Tra i marcatori di quella notte è rimasto soltanto Zappacosta, mentre Kolasinac continua a rappresentare uno dei leader dello spogliatoio nerazzurro e uno dei candidati a indossare la fascia da capitano.
Un precedente da cui ripartire
Il ricordo di quel successo resta vivo nella memoria dei tifosi atalantini: una vittoria costruita attraverso intensità, qualità e coraggio, caratteristiche che hanno reso grande l’Atalanta negli ultimi anni. Un precedente che i nerazzurri sperano possa rappresentare un buon auspicio alla vigilia di una nuova sfida contro la Juventus all’Allianz Stadium.




