La pausa per gli impegni internazionali coinvolgerà ben tredici giocatori dell’Atalanta. Tra nazionali maggiori e rappresentative giovanili, diversi nerazzurri saranno impegnati tra fine settembre e inizio ottobre prima del ritorno in campionato, fissato per il 12 ottobre contro il Venezia alla New Balance Arena.
Quattro atalantini con l’Italia
La Nazionale italiana potrà contare su una nutrita rappresentanza nerazzurra. Roberto Mancini ha infatti convocato Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori per il ciclo di gare di Nations League contro Belgio, Turchia e Francia.
Si tratta del gruppo più numeroso tra le selezioni che hanno attinto dalla rosa atalantina, a conferma del peso crescente dei giocatori bergamaschi nel progetto azzurro.
De Ketelaere guida il contingente internazionale
Tra i convocati spicca Charles De Ketelaere, chiamato dal Belgio per le sfide di Nations League contro Italia, Francia e Turchia.
Presente anche Mario Pašalić con la Croazia, impegnata in un calendario particolarmente impegnativo che comprende le sfide contro Repubblica Ceca, Spagna e Inghilterra.
Convocazioni importanti anche per Sead Kolašinac con la Bosnia-Erzegovina e per Franck Kessie, che con la Costa d’Avorio sarà impegnato tra qualificazioni alla Coppa d’Africa e gare amichevoli.
Elmas, Krstović, Zalewski e Samardžić protagonisti con le rispettive nazionali
L’Atalanta sarà rappresentata anche da altri protagonisti internazionali: Eljif Elmas vestirà la maglia della Macedonia del Nord, mentre Nikola Krstović guiderà l’attacco del Montenegro nelle sfide di Nations League.
Convocati inoltre Nicola Zalewski con la Polonia e Lazar Samardžić con la Serbia, entrambi attesi da una serie di incontri di alto livello nel panorama europeo.
Obrić unico rappresentante nelle selezioni giovanili
L’unico atalantino impegnato con una nazionale giovanile sarà Relja Obrić, convocato dalla Slovenia Under 21.
Il giovane centrocampista prenderà parte alle gare di qualificazione agli Europei Under 21 del 2027 contro Israele e Olanda, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo sempre più importante anche a livello internazionale.




