La crescita di Raoul Bellanova sulla fascia destra è uno dei fatti più concreti di questo inizio di stagione per l’Atalanta. Il giocatore, che durante l’estate sembrava destinato a partire, si è ritagliato un ruolo centrale nel progetto tecnico di Maurizio Sarri, mostrando un’evoluzione netta rispetto al passato. La fiducia dell’allenatore e un nuovo ruolo tattico stanno alla base della sua trasformazione.
I numeri della crescita difensiva
I dati statistici confermano il cambiamento di Bellanova, soprattutto nella fase di non possesso. Tra i terzini della Serie A, è sesto per azioni difensive. Ed è terzo per intercettazioni. A queste cifre si aggiungono quasi cinque palloni recuperati in media a partita, un dato che testimonia maggiore attenzione e intensità. Un esempio della sua nuova applicazione è stato il recupero difensivo nella partita contro la Juventus. Anche la sua capacità di costruzione dal basso è migliorata. La precisione nei lanci lunghi raggiunge il 67%.
Dalle difficoltà alla fiducia del tecnico
La situazione appariva molto diversa durante la stagione 2025/26. Bellanova non era riuscito a trovare continuità né con Juric né con Palladino, perdendo progressivamente il posto da titolare a favore di Zappacosta. Le sue prestazioni erano state inferiori alle attese, portando la società a valutare una cessione. Durante il mercato estivo, il club ha ricevuto offerte significative, inclusa una proposta dall’Inghilterra vicina ai 20 milioni di euro. L’Atalanta ha però scelto di non cederlo, su indicazione di Sarri. L’allenatore lo ha identificato come il terzino destro ideale per la sua difesa a quattro.
Le aree di miglioramento nel gioco di Sarri
Il percorso di crescita non è ancora terminato. Se la fase difensiva mostra progressi evidenti, il contributo negli ultimi trenta metri può ancora migliorare. La precisione nei cross non ha raggiunto i livelli ottimali. Anche l’intesa con la mezzala e l’esterno offensivo sulla catena di destra deve diventare più fluida.




