L’attacco dell’Atalanta è il principale tema di questo avvio di stagione. Dopo cinque giornate di Serie A, la squadra di Maurizio Sarri ha realizzato appena cinque reti e ne ha subite sette, raccogliendo sei punti e scivolando lontano dalle posizioni di vertice.
Cinque gol in cinque partite: un dato che preoccupa
La media è esattamente di una rete a incontro. L’Atalanta ha segnato due gol soltanto all’esordio contro il Sassuolo, mentre nelle altre gare è rimasta spesso lontana dagli standard offensivi che avevano caratterizzato gli anni migliori del club.
Il confronto con il recente passato è impietoso: nelle tre stagioni precedenti, alla quinta giornata, i nerazzurri avevano già raggiunto quota dieci gol. Anche nelle annate meno brillanti del ciclo recente il bottino era superiore a quello attuale.
Nessun bomber e pochi riferimenti offensivi
A rendere ancora più evidente la difficoltà offensiva è l’assenza di un vero trascinatore. Le cinque reti segnate finora sono distribuite tra Scamacca, Raspadori, Krstović, Samardžić ed Éderson, tutti fermi a quota uno. Nessun giocatore è riuscito a prendere sulle spalle il reparto offensivo nelle prime settimane della stagione.
Un dato raro per l’Atalanta moderna, abituata ad avere già dopo poche giornate un attaccante capace di distinguersi in classifica marcatori.
Il problema non è solo la realizzazione
Le difficoltà non riguardano esclusivamente i gol. I numeri raccontano una squadra che crea poco. L’Atalanta ha effettuato appena 59 tiri nelle prime cinque giornate, dato che la colloca nelle zone basse della Serie A per conclusioni tentate.
La conversione delle occasioni non è particolarmente negativa: il problema principale sembra essere la quantità di opportunità costruite. La squadra arriva spesso nella trequarti offensiva ma fatica a trasformare il possesso palla in vere occasioni da gol.
Anche la fase difensiva ha perso equilibrio
I numeri offensivi non possono essere separati da quelli difensivi. Dopo un avvio incoraggiante, con due vittorie nelle prime due giornate, la squadra ha incassato sei gol nelle successive tre partite, perdendo progressivamente solidità.
Le sconfitte contro Roma, Cagliari e Juventus hanno evidenziato problemi differenti, dalle transizioni difensive alla gestione dei momenti chiave delle gare. Un quadro che contribuisce ad aumentare la pressione su un attacco già poco prolifico.
Venezia occasione per ripartire
La sosta arriva quindi in un momento delicato. Alla ripresa del campionato l’Atalanta ospiterà il Venezia, squadra che presenta la peggior difesa della Serie A con tredici reti subite nelle prime cinque giornate.
Per Sarri il compito sarà chiaro: aumentare la produzione offensiva senza perdere ulteriormente equilibrio. I numeri raccontano che la Dea non è ancora riuscita a trovare la propria identità. E se la difesa ha mostrato segnali alterni, è soprattutto davanti che servirà un cambio di passo immediato.




