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Atalanta, in arrivo il tour de force: 18 partite in 68 giorni tra Serie A, Conference e Coppa Italia

Un calendario stringente per i ragazzi di Sarri.

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La sfida contro la Juventus ha segnato molto più di una semplice tappa del campionato per l’Atalanta. Per Maurizio Sarri ha rappresentato infatti l’ultimo vero spartiacque prima dell’inizio di un periodo estremamente intenso, destinato a mettere alla prova profondità della rosa, condizione fisica e capacità di gestione del gruppo.

Dopo questa sosta, i nerazzurri entreranno in una fase della stagione caratterizzata da appuntamenti ravvicinati e pochissimo tempo a disposizione per lavorare sul campo. Serie A, Conference League e Coppa Italia si alterneranno senza soste, trasformando ogni settimana in un delicato esercizio di equilibrio tra risultati e recupero delle energie.

Un calendario fitto: 18 gare in poco più di due mesi

I numeri raccontano bene la portata dell’impegno che attende la Dea. Tra fine settembre e Natale, l’Atalanta dovrà affrontare ben 18 partite nell’arco di 68 giorni.

La parte più consistente del programma sarà occupata dal campionato, con undici gare di Serie A da disputare in poco più di due mesi. A queste si aggiungeranno sei incontri della fase a campionato della Conference League, oltre all’esordio stagionale in Coppa Italia previsto a inizio dicembre contro l’Udinese.

Un calendario che non concederà praticamente mai una settimana libera da impegni ufficiali e che obbligherà Sarri a utilizzare tutta la rosa per mantenere alto il livello competitivo.

Conference League concentrata prima di Natale

Una delle particolarità della stagione riguarda proprio il percorso europeo. La fase a campionato della Conference League si concluderà infatti già il 17 dicembre, quando a Bergamo arriveranno gli svedesi del Mjällby.

Questo significa che tutte le sfide continentali saranno concentrate nel giro di poche settimane, aumentando ulteriormente la densità degli impegni autunnali.

L’ultimo appuntamento dell’anno, salvo variazioni di calendario, sarà invece il big match contro il Napoli in programma il 19 dicembre, chiusura di un ciclo che potrebbe risultare determinante per le ambizioni stagionali dei bergamaschi.

Occhio alle trasferte: i nodi tra Bosnia e Lettonia

Oltre al numero delle partite, sarà fondamentale gestire anche la componente logistica. Le trasferte europee rappresenteranno infatti un ulteriore elemento di difficoltà, soprattutto in una fase della stagione già molto compressa.

Particolarmente delicata si preannuncia la sequenza che vedrà l’Atalanta impegnata prima in Bosnia contro il Borac e successivamente a Lecce in campionato, con tempi di recupero ridotti e lunghi spostamenti da affrontare.

Situazione simile anche nel periodo che comprenderà gli impegni contro Lazio e Riga, un altro snodo potenzialmente decisivo per la gestione delle energie.

Le rotazioni saranno decisive

Proprio per questo motivo il contributo dell’intera rosa potrebbe diventare determinante. L’obiettivo dello staff tecnico sarà arrivare alle ultime giornate della fase europea con una situazione di classifica favorevole, così da poter eventualmente dosare maggiormente le forze e distribuire il minutaggio tra i vari interpreti.

Per Sarri si apre dunque una delle fasi più impegnative della stagione. Tra campionato, Europa e Coppa Italia, l’Atalanta sarà chiamata a dimostrare non solo qualità tecniche, ma anche continuità, organizzazione e capacità di adattamento a un calendario senza tregua.