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Atalanta, Zingonia sempre più azzurra: il vivaio nerazzurro spinge il futuro dell’Italia

Ancora conferme per la rinomata scuola calcistica dell’Atalanta.

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La Nazionale italiana guarda sempre più verso Bergamo per costruire il proprio futuro. Il settore giovanile dell’Atalanta continua infatti a rappresentare uno dei principali serbatoi del movimento azzurro, con una presenza particolarmente evidente nel reparto difensivo.

La sfida contro la Turchia ha offerto un’immagine significativa di questa tendenza: nella retroguardia dell’Italia sono partiti titolari Giorgio Scalvini, Alessandro Bastoni e Matteo Ruggeri, tutti giocatori transitati dal percorso formativo nerazzurro.

Da Bastoni a Scalvini, la difesa parla bergamasco

Sulla fascia destra è stato invece impiegato Kayode, mentre tra i profili del nuovo corso azzurro figura anche Marco Palestra, rimasto fuori in questa occasione per un problema fisico. In porta continua invece a trovare spazio tra i convocati Marco Carnesecchi, che deve ancora conquistarsi una maglia da titolare.

Il peso di Zingonia, però, va oltre una singola formazione. Il percorso di Alessandro Bastoni rappresenta il riferimento più consolidato: il difensore ha raggiunto 44 presenze con la Nazionale e, a 27 anni, è ormai uno dei giocatori più esperti del gruppo.

Alle sue spalle è già arrivato Scalvini, entrato stabilmente nel giro azzurro e considerato uno dei profili sui quali costruire il futuro della difesa. Ruggeri e Palestra completano invece una generazione più giovane che continua a trovare spazio nel percorso delle nazionali.

Sette giocatori legati al Centro Bortolotti

Allargando lo sguardo all’attuale gruppo azzurro, il legame con l’Atalanta diventa ancora più evidente. Oltre a Carnesecchi, Scalvini, Bastoni e Ruggeri, sono transitati dal Centro Bortolotti anche Nicolò Cambiaghi, Inacio e Ahanor.

Quest’ultimo era già un giocatore dell’Atalanta quando era ancora minorenne ed era stato inserito nel percorso destinato alla prima squadra. Considerando questi nomi, si arriva dunque a sette calciatori legati alla formazione bergamasca, ai quali va aggiunto Palestra.

Tra i profili da seguire c’è anche Cher Ndour, oggi alla Fiorentina. Il centrocampista lasciò l’Atalanta a 16 anni per trasferirsi al Benfica ed è già stato utilizzato nell’Italia sperimentale.

Una formazione costruita quasi interamente a Zingonia

La profondità del lavoro del vivaio nerazzurro emerge ancora meglio provando a immaginare una formazione composta dai giocatori cresciuti a Bergamo che hanno ricevuto almeno una convocazione o una panchina con l’Italia nell’ultimo biennio.

Tra i pali ci sarebbe Carnesecchi. In difesa potrebbero trovare posto Okoli, Bastoni e Ahanor, con Palestra e Ruggeri sulle corsie. Davanti alla difesa ci sarebbe spazio per Scalvini e Ndour, mentre per il reparto offensivo le alternative comprenderebbero Inacio, Roberto Piccoli e Cambiaghi.

Non tutti questi giocatori hanno oggi lo stesso peso nelle gerarchie della Nazionale. Il dato interessante rimane però la quantità di professionisti di livello usciti dallo stesso settore giovanile.

La difesa resta il marchio di fabbrica

Guardando ai giocatori emersi negli ultimi anni, una tendenza appare particolarmente evidente: la difesa è il reparto nel quale Zingonia ha prodotto maggiormente.

Bastoni è diventato uno dei principali centrali italiani, Scalvini ha intrapreso un percorso analogo, mentre Ruggeri e Palestra hanno mostrato caratteristiche utili anche sulle corsie.

Meno consistente, invece, è stata la produzione recente a centrocampo, anche se non mancano prospetti che potrebbero cambiare questo equilibrio nei prossimi anni.

Perillo e i nuovi talenti

Il lavoro del vivaio non si ferma naturalmente ai giocatori già arrivati nel calcio professionistico. Anche nelle categorie inferiori delle nazionali italiane continuano a comparire giovani provenienti dal sistema atalantino.

Tra i nomi più recenti c’è Diego Perillo, arrivato dall’Empoli durante l’estate e già protagonista con l’Italia Under 18. Il classe 2009 ha trovato anche la via del gol nelle ultime uscite con la selezione azzurra.

Da seguire anche Vavassori, attualmente in prestito al Palermo e già entrato nel giro delle rappresentative italiane, mentre a Bergamo prosegue il percorso di Bernasconi.

Da Zingonia alla Nazionale, una filiera che continua

Molti dei talenti cresciuti all’Atalanta hanno poi lasciato Bergamo per proseguire altrove il proprio percorso. Bastoni è partito presto, altri sono stati ceduti dopo la formazione nel vivaio e alcuni hanno continuato la propria crescita all’estero.

Oggi, tra i nomi già stabilmente vicini alla Nazionale maggiore, Carnesecchi e Scalvini sono ancora in maglia nerazzurra. Ma il valore del lavoro svolto a Zingonia si misura soprattutto nella continuità con cui nuovi profili riescono ad affacciarsi al calcio dei grandi.

Dalla difesa schierata contro la Turchia fino ai più giovani convocati nelle selezioni Under, l’impronta dell’Atalanta sul movimento azzurro rimane evidente: Zingonia non è soltanto il vivaio del club bergamasco, ma continua a fornire giocatori a diverse fasce della Nazionale italiana.