La Roma mette nel mirino Zappacosta: l’esterno dell’Atalanta verso la capitale?
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Atalanta, Zappacosta: «La nostra forza è non essere cambiati». E su Rowe: «Ricorda Lookman»

Le parole del difensore.

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Dal palco del Festival dello Sport di Trento, Davide Zappacosta ha parlato del presente dell’Atalanta al fianco del direttore sportivo Cristiano Giuntoli. L’esterno nerazzurro ha toccato diversi temi, dall’inserimento dei nuovi acquisti alle ambizioni europee, passando per ciò che, a suo giudizio, continua a rendere riconoscibile la squadra bergamasca.

Rowe e il paragone con Lookman

Tra i nuovi arrivati c’è anche Jonathan Rowe, giocatore che ha già attirato l’attenzione di Zappacosta per alcune caratteristiche. Il paragone scelto dall’esterno è con Ademola Lookman, protagonista degli anni più recenti dell’Atalanta: «Ricorda Ademola, quando all’inizio era arrivato. Con il passare del tempo ha imparato a giocare anche con la squadra, ad essere decisivo con gli assist».

Un riferimento che lascia intendere anche quale possa essere il margine di crescita dell’inglese, soprattutto nella capacità di trasformare le proprie giocate individuali in un contributo ancora più concreto per la squadra.

La concorrenza con Bellanova

Zappacosta ha poi parlato della propria situazione sulla fascia. Dopo il lungo periodo in cui ha saputo adattarsi anche a sinistra, il suo ruolo è tornato a essere principalmente quello di esterno destro, dove deve confrontarsi con un Raoul Bellanova apparso in crescita.

La concorrenza, però, viene vissuta come uno stimolo: «L’importante è essere competitivi e puntare al massimo».

Un atteggiamento che rispecchia anche la mentalità con cui il gruppo affronta questa nuova stagione. Per Zappacosta, infatti, l’esperienza maturata negli ultimi anni continua ad avere un peso specifico.

«Dublino ci ha dato forza e consapevolezza»

Il ricordo della notte di Dublino resta centrale. La vittoria dell’Europa League, secondo Zappacosta, ha lasciato all’Atalanta qualcosa che va oltre il trofeo.

«Dublino ci ha dato forza e consapevolezza assurda, tanto è vero che per i mesi successivi siamo poi stati molto vicini alle prime posizioni».

Lo stesso Zappacosta fu protagonista della finale, servendo l’assist per il primo gol di Lookman. Un momento che ha contribuito a rafforzare la convinzione del gruppo di poter competere anche contro avversari di alto livello.

L’ambizione per la Conference League

Adesso l’Atalanta si prepara ad affrontare una nuova competizione europea. Zappacosta non nasconde le ambizioni della squadra e indica un obiettivo preciso: «Se non sei competitivo, in questo lavoro non vai lontano. E il nostro gruppo lo è. L’obiettivo è quello di arrivare il più lontano possibile, e giocarcela con tutti quanti».

La Conference può inoltre rappresentare un ulteriore stimolo per una squadra che sta assimilando le idee di Maurizio Sarri. Giocare ogni tre giorni, secondo Zappacosta, può contribuire a mantenere alta la tensione agonistica e dare continuità al lavoro.

«La forza dell’Atalanta? Non essere cambiata»

Il passaggio più significativo riguarda però l’identità del club. Nonostante i cambiamenti degli ultimi anni, Zappacosta vede una continuità precisa nel modo di lavorare: «La forza dell’Atalanta? Non essere cambiata».

Il club è cresciuto, sono arrivati nuovi giocatori e una nuova guida tecnica, ma secondo il terzino la base è rimasta la stessa. È anche questo, per Zappacosta, uno degli elementi che permettono alla squadra di affrontare una nuova fase senza perdere il legame con ciò che l’ha portata fino alla notte di Dublino.

Il nuovo stadio: «La gente è a quattro o cinque metri»

Infine, un pensiero sul nuovo impianto e sull’atmosfera che si respira sugli spalti: «Nella versione nuova è veramente bello. Quando si entra in campo la gente è a quattro-cinque metri da te, non sembra ma fa tutta la differenza».

Parole che raccontano bene il rapporto tra Zappacosta e l’ambiente nerazzurro. Da veterano della rosa, l’esterno continua a rappresentare uno dei collegamenti tra l’Atalanta degli ultimi anni e quella che sta prendendo forma con Sarri.