Gianluca Scamacca ha lasciato il segno nel successo dell’Italia contro la Turchia, aprendo le marcature e contribuendo alla vittoria degli Azzurri. Nel post partita, ai microfoni di Mediaset, l’attaccante dell’Atalanta ha fatto il bilancio della Nations League, senza nascondere il dispiacere per non aver chiuso il girone al primo posto.
«Volevamo chiudere al primo posto, in realtà», ha ammesso il centravanti, indicando chiaramente l’ambizione del gruppo nonostante il secondo posto alle spalle della Francia.
Scamacca soddisfatto del gol e della crescita in Nazionale
Le ultime due settimane in azzurro hanno lasciato sensazioni positive al giocatore nerazzurro. Scamacca ha parlato di un periodo intenso, utile sia per la squadra sia per il suo percorso personale, sottolineando soprattutto il peso della prestazione contro la Turchia.
«Penso che siano state due settimane intense, belle, di grossa crescita. Ci tenevo tanto a segnare, ma soprattutto ad avere un impatto tosto nella gara. Sono molto contento perché alla fine abbiamo vinto, meno male», ha raccontato.
Il gol ha quindi avuto un valore particolare, ma per l’attaccante contava soprattutto riuscire a incidere sulla partita e aiutare l’Italia a conquistare il risultato.
La mancata esultanza e la battuta su Mancini
A incuriosire è stata anche la reazione di Scamacca dopo la rete, senza la consueta esultanza. Il motivo? L’attaccante sperava di trovare ancora una volta la via del gol e aveva deciso di conservare la gioia per un’eventuale doppietta.
«L’esultanza? Non ho sentito Mancini, ringraziando Dio», ha scherzato, prima di spiegare: «Ne volevo fare due di gol, per questo non ho esultato, me l’ero tenuta per il secondo».
Poi lo sguardo è già andato alla prossima sfida contro i francesi: «Magari lo farò contro la Francia». Una battuta che racconta la voglia di Scamacca di continuare a segnare anche con la maglia azzurra.




