L’Atalanta guarda al futuro e tra i giocatori considerati centrali c’è Gianluca Scamacca. Il centravanti romano ha iniziato la stagione con maggiore continuità rispetto alle precedenti esperienze in nerazzurro, lasciandosi alle spalle un periodo condizionato dai problemi fisici.
Il suo rendimento avrebbe spinto la società a muovere i primi passi anche sul fronte contrattuale, con contatti avviati con l’entourage dell’attaccante per valutare un possibile prolungamento. L’attuale accordo è valido fino al 30 giugno 2028.
Tre gol in tre competizioni
Scamacca ha segnato tre reti nelle prime dieci presenze stagionali tra Atalanta e Nazionale, un dato che non aveva mai raggiunto così presto da quando veste la maglia nerazzurra.
Il primo centro è arrivato in Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv, nella gara vinta 1-0 dall’Atalanta sul campo neutro di Miskolc. Successivamente è andato a segno in Serie A contro il Cagliari, firmando il momentaneo pareggio nella partita poi persa 2-1 dai bergamaschi.
Il terzo gol è arrivato con l’Italia contro la Turchia a Bologna. Tutte e tre le reti sono state realizzate con il piede destro e senza calci di rigore, nell’arco di 39 giorni.
Un avvio migliore rispetto al passato
Il confronto con le precedenti stagioni evidenzia ulteriormente la partenza dell’attaccante.
Nel 2023/24 Scamacca aveva realizzato due gol entro il 5 ottobre, entrambi nella sfida di campionato contro il Monza. Il terzo era arrivato soltanto il 17 ottobre con la Nazionale, a Wembley contro l’Inghilterra.
La stagione successiva era stata invece condizionata dal grave infortunio di agosto. Anche il 2025/26 era iniziato lentamente dal punto di vista realizzativo: dopo il gol al Pisa del 24 agosto, Scamacca era tornato a segnare soltanto il 22 novembre contro il Napoli, trovando poi la terza rete il 6 dicembre contro il Verona.
Nel 2026/27, invece, il centravanti ha già raggiunto quota tre all’inizio di ottobre.
Sarri punta sulla sua completezza
Il rendimento di Scamacca non si misura soltanto attraverso i gol. Le sue caratteristiche gli permettono di partecipare alla costruzione, ricevere lontano dall’area, dialogare con i compagni e creare spazi per gli inserimenti degli altri giocatori offensivi.
Per Maurizio Sarri, il ritorno a una condizione più stabile del numero 9 può quindi rappresentare una risorsa importante per aumentare l’efficacia della manovra nerazzurra negli ultimi metri.
La sfida contro il Venezia, in programma lunedì, sarà un’altra occasione per verificare la continuità del suo momento.
L’Atalanta pensa al futuro
Il buon avvio di stagione si intreccia con le valutazioni della società sul contratto. Con la scadenza fissata al 30 giugno 2028, non c’è un’urgenza immediata, ma l’Atalanta avrebbe già iniziato a confrontarsi con l’entourage di Scamacca per valutare un’estensione.
Si tratterebbe al momento di contatti iniziali, senza un accordo già definito. La linea sarebbe comunque quella di blindare uno dei giocatori considerati centrali per il progetto, dopo il recente prolungamento di Giorgio Scalvini fino al 2031.




