La sosta non ha svuotato soltanto la prima squadra dell’Atalanta. Anche il vivaio nerazzurro ha avuto un peso importante nella finestra internazionale appena conclusa: sono 14 i giovani convocati dalle Nazionali tra Under 23, Primavera e Under 18. Un numero che, sommato ai 13 giocatori della prima squadra, porta a 27 i tesserati atalantini impegnati con le rispettive selezioni.
Il bilancio è stato positivo in diversi casi. Federico Steffanoni e Mattia Pedretti hanno conquistato il torneo disputato in Croazia con l’Italia Under 19, chiudendo a punteggio pieno grazie alle vittorie contro Francia, Turchia e Croazia. Con l’Under 20, invece, Javison Idele e Jacopo Mirra hanno chiuso al terzo posto a La Nucia, mentre Albert Navarro ha partecipato al successo della Spagna contro il Messico.
Steffanoni e Pedretti, azzurri vincenti
Tra i ragazzi dell’Under 23, Steffanoni si è messo in evidenza già all’esordio con un assist, mentre Pedretti ha trovato spazio da titolare contro la Turchia. La loro esperienza con l’Italia Under 19 si è conclusa nel migliore dei modi, con tre vittorie in altrettante partite.
Idele e Mirra hanno invece fatto parte dell’Italia Under 20 che ha chiuso la propria esperienza con un netto 3-0 sulla Francia. Navarro ha rappresentato l’Atalanta con la Spagna Under 20, entrando nella ripresa del 2-0 contro il Messico. Per Relja Obrić, infine, è arrivata la convocazione con la Slovenia Under 21.
Dalla Primavera all’Under 18
La presenza nerazzurra non si è fermata all’Under 23. Due giocatori della Primavera, Cojocariu e Olijars, sono stati convocati rispettivamente da Romania Under 19 e Lettonia Under 19.
Nell’Under 18 italiana hanno trovato spazio anche Francesco Olivieri, Fugazzola e Gasparello, inseriti nel gruppo azzurro durante la sosta.
Il dato complessivo racconta quindi una presenza del vivaio atalantino su più fasce d’età e in diverse Nazionali. E per l’Atalanta non è soltanto una statistica: con la prima squadra alle prese con un ottobre fitto di impegni, avere giovani già abituati a confrontarsi a livello internazionale può diventare una risorsa concreta anche per Sarri.




