La difesa dell’Atalanta ha una certezza e un dubbio. Giorgio Scalvini è destinato a guidare il reparto, ma al suo fianco Maurizio Sarri deve scegliere tra Thomas Kristensen e Sead Kolašinac. Con Isak Hien e Odilon Kossounou indisponibili, sono loro le due alternative per completare la coppia centrale.
Il danese ha occupato quella posizione nelle ultime partite prima della sosta e ha sfruttato le settimane senza impegni internazionali per lavorare a Zingonia. Kolašinac, invece, è rientrato dalla pausa dopo quattro gare intere disputate da capitano della Bosnia e Sarri ha indicato apertamente anche lui come possibile soluzione al centro.
Kristensen, fisicità e gioco aereo
Kristensen offre centimetri e forza nei duelli. È il giocatore più alto della rosa e può diventare un’arma sui calci piazzati, oltre a garantire una presenza importante contro attaccanti strutturati fisicamente.
Il punto interrogativo riguarda invece gli spazi alle spalle della linea. L’Atalanta di Sarri sta lavorando con un baricentro più alto e ai centrali viene chiesto di difendere spesso lontano dalla propria area. In questo scenario la velocità in campo aperto diventa un fattore da considerare.
Kolašinac, l’esperienza può spostarlo al centro
Kolašinac porta caratteristiche differenti. È più rapido e ha maggiore familiarità con una difesa che deve accompagnare l’azione in avanti, oltre ad aver già ricoperto il ruolo di centrale nella difesa a tre.
La sua presenza al centro avrebbe però una conseguenza immediata sulla formazione: liberando il posto sulla fascia sinistra, la soluzione più naturale sarebbe l’impiego di Davide Zappacosta.
Il Venezia rende il dubbio ancora più delicato
La scelta di Sarri sarà influenzata anche dalle caratteristiche del Venezia, prossimo avversario dell’Atalanta. I lagunari hanno nella ricerca della profondità una delle loro armi e questo può spostare l’ago della bilancia verso un difensore più rapido.
Dall’altra parte, i duelli aerei e le situazioni da calcio piazzato tengono in corsa Kristensen.
Sarri avrà ancora le sedute di oggi e domani per decidere. Un solo posto, due candidati e una linea difensiva chiamata a reggere molto più avanti rispetto alle prime uscite stagionali.




