Un gol, un assist e tre partite con la fascia di capitano al braccio. Franck Kessié rientra a Bergamo dopo una sosta internazionale da protagonista con la Costa d’Avorio, ma per Maurizio Sarri resta da sciogliere un nodo: dove può rendere al meglio nel centrocampo dell’Atalanta?
Nelle prime cinque giornate di campionato, l’ivoriano è stato impiegato sia davanti alla difesa sia da mezzala. Nessuna delle due soluzioni è diventata definitiva e la partita contro il Venezia, in programma lunedì alla New Balance Arena, può offrire indicazioni importanti.
Da regista o da mezzala: il dubbio di Sarri
Davanti alla difesa, Kessié garantisce fisicità, capacità di recuperare palloni e protezione alla retroguardia. Il problema è che questo impiego rischia di togliere spazio a Éderson, abituato a ricoprire quel ruolo e riferimento importante nella costruzione della manovra nerazzurra.
Spostando invece l’ivoriano qualche metro più avanti, Sarri potrebbe sfruttarne maggiormente gli inserimenti e la capacità di accompagnare l’azione offensiva. È una soluzione che ha mostrato segnali incoraggianti, seppure senza continuità, nelle prime uscite stagionali.
Anche in nazionale Kessié viene utilizzato prevalentemente da interno, con la possibilità di avanzare e arrivare alla conclusione. Il rendimento durante la sosta ha confermato quanto possa incidere quando gli viene concessa questa libertà.
Éderson in regia, Kessié più vicino alla porta
Una delle ipotesi per la sfida con il Venezia prevede Éderson davanti alla difesa, con Kessié nel ruolo di mezzala. In questo modo, il brasiliano potrebbe occuparsi della prima costruzione, mentre l’ex Milan avrebbe più margine per inserirsi e sostenere gli attaccanti.
Resta da individuare il terzo componente del reparto. Mario Pašalić garantirebbe esperienza e capacità di attaccare l’area, mentre Lazar Samardžić offrirebbe maggiore qualità tecnica nella gestione del pallone. La scelta dipenderà anche dalle condizioni fisiche dei giocatori appena rientrati dalle nazionali.
La sfida tattica non sarà secondaria. Il Venezia cerca di aggredire alto gli avversari e l’Atalanta dovrà trovare il modo di superare la prima pressione con velocità e precisione. Un centrocampo ben disposto potrebbe fare la differenza, sia nell’uscita dal pressing sia nella capacità di portare uomini nella metà campo avversaria.
Il rientro dalla Costa d’Avorio
Prima di definire l’assetto, lo staff dovrà valutare le energie a disposizione di Kessié. Tre impegni internazionali e un viaggio intercontinentale richiedono attenzione nella gestione del recupero, soprattutto a pochi giorni dalla ripresa del campionato.
Il centrocampista torna comunque con fiducia e responsabilità accresciute. La fascia indossata con la Costa d’Avorio e il contributo offensivo offerto durante la sosta sono segnali positivi, da trasferire ora anche in maglia nerazzurra.
Contro il Venezia Sarri avrà l’occasione di verificare quale posizione valorizzi maggiormente l’ivoriano e consenta allo stesso tempo di mantenere equilibrio. La possibile soluzione con Éderson regista e Kessié mezzala è una delle strade da seguire, ma la decisione definitiva passerà dagli ultimi allenamenti prima della gara di lunedì.




