La vittoria per 3-1 contro il Venezia restituisce fiducia all’Atalanta dopo tre sconfitte consecutive, ma Maurizio Sarri non nasconde le criticità emerse alla New Balance Arena. Il tecnico nerazzurro promuove l’approccio del primo tempo, mentre nella ripresa ha visto una squadra troppo passiva, incapace di mantenere il controllo della partita.
«Noi abbiamo fatto un primo tempo di alto livello, ma smesso nella ripresa di prenderli nella loro metà campo», ha spiegato Sarri nel postpartita. A preoccupare è soprattutto il calo nella gestione del pallone: «In certi momenti della partita siamo andati a pagare e siamo stati sporchi nelle uscite, lasciando la supremazia a loro e mostrando poca pulizia nei minuti finali».
Sarri chiede più coraggio e continuità
Nonostante le difficoltà, l’allenatore non giudica negativamente l’intera prestazione. Anzi, ha notato una reazione della squadra nel momento più delicato, dopo l’espulsione di Elmas.
«Non l’ho vista malissimo; anzi, nel momento dell’espulsione la squadra si è accesa, ma dobbiamo essere più coraggiosi», ha dichiarato. L’obiettivo è riuscire a imporre il proprio gioco per un periodo più lungo, senza concedere agli avversari la possibilità di rientrare in partita.
«Dobbiamo cercare di essere padroni della partita per tanti minuti. L’atteggiamento del primo tempo era quello giusto: se avessimo trovato il 4-1 avrei fatto una gestione diversa anche sui cambi».
Tra le note positive spicca Rowe, autore di un’ora di buon livello prima di calare fisicamente. «Ha fatto 60 minuti ottimi prima di spegnersi, ha ampi margini», ha commentato Sarri.
Parole di elogio anche per Kessié, decisivo con il suo gol e apprezzato per le qualità caratteriali: «Ha grande personalità e in campo si è visto chiaramente: ragazzi così sono rari ed è importante averli nello spogliatoio».
Krstović preferito a Scamacca: il 4-2-3-1 resta un’alternativa
Sul piano tattico, Sarri ha chiarito che il 4-2-3-1 rappresenta una soluzione alternativa, senza sostituire l’assetto di riferimento della squadra.
La scelta di schierare Krstović dal primo minuto al posto di Scamacca è stata dettata soprattutto dalla necessità di attaccare la profondità. «Stasera ho preferito Krstović perché volevo più profondità davanti», ha spiegato il tecnico, aggiungendo che l’impiego di Elmas rispondeva invece a esigenze di equilibrio.
Sarri ha affrontato anche il tema della preparazione atletica e dei carichi di lavoro, confermando l’utilizzo di protocolli specifici: «Cambiare la metodologia a livello cardiaco? Si tratta semplicemente di un allenamento mirato in funzione di questo specifico fattore».
Elmas espulso, Bellanova e Scalvini da valutare
La vittoria lascia in eredità anche alcune situazioni da monitorare in vista dei prossimi impegni. Sarri ha commentato con fermezza l’espulsione di Elmas, arrivata nel finale della gara.
«Non voleva far del male, è andata così, ma poteva decisamente evitare di entrare in quel modo nel finale. È stata un’entrata sconsiderata», ha dichiarato l’allenatore, criticando la scelta del centrocampista macedone.
Restano inoltre da chiarire le condizioni fisiche di due giocatori importanti per la squadra. Bellanova ha accusato un dolore al gluteo, mentre per Scalvini saranno necessarie ulteriori valutazioni nelle prossime ore.
L’Atalanta si gode dunque tre punti preziosi, ma Sarri sa che per dare continuità ai risultati servirà correggere le difficoltà mostrate nella ripresa e recuperare al meglio gli uomini alle prese con problemi fisici.




